Cronaca - 13 gennaio 2026, 10:39

Caso-Burlò, l'imprenditore torinese è atterrato questa mattina a Ciampino: "Superato la detenzione pensando agli amici e ai figli"

Rilasciato dopo la detenzione in Venezuela, è stato accolto insieme ad Alberto Trentini dalla premier Giorgia Meloni e dal vicepremier Antonio Tajani. "Non ho subito violenze fisiche, ma psicologiche"

Sono atterrati a Roma Mario Burlò e Alberto Trentini

Sono atterrati a Roma Mario Burlò e Alberto Trentini

"Ho superato la detenzione pensando ai ragazzi e agli amici che mi stavano vicino che sapevano conoscendomi che erano accuse folli e infondate". Sono queste le prime parole di Mario Burlò, imprenditore torinese rilasciato dopo una lunga prigionia in Venezuela e atterrato questa mattina all'aeroporto di Roma Ciampino insieme ad Alberto Trentini, anche lui rilasciato dopo la detenzione a Caracas. Burlò ha parlato ai giornalisti presenti allo scalo romano sottolineando: "Sono stato sequestrato come purtroppo moltissimi stranieri che ancora sono lì 94 stranieri di 34 nazionalità differenti in un modo disumano. Violenze fisiche io onestamente non ne ho subite, ma psicologiche sì: non parlare con i propri figli per un anno, la prima chiamata dopo 11 mesi e mezzo. E' difficile per tutti i genitori che mi stanno ascoltando chiedo solo di dare un forte abbraccio ai propri figli è la gioia più grande". 

Il volo con a bordo i due italiani è atterrato all'aeroporto di Ciampino questa mattina intorno alle 8. Con loro il direttore dell'Aise, Giovanni Caravelli. Ad accoglierli, oltre alla premier, Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, la mamma di Trentini, Armanda Colusso e il legale della famiglia, Alessandra Ballerini.

"La prima cosa che mi ha detto è che la detenzione è stata veramente durissima. Mi ha detto: non so che cosa sia Alcatraz, ma immagino che sia qualcosa di molto simile a quello che ho sperimentato io". Comunque lo stato d'animo era "molto reattivo, molto presente a sé stesso, memoria di ferro e molto su di morale", ha affermato ai microfoni dei giornalisti presenti Maurizio Basile, legale di Burlò, prima di incontrarlo a Ciampino.

Ora Burlò è atteso dall'udienza preliminare del procedimento penale che lo vede indagato per violazioni tributarie, in programma giovedì 15 gennaio alle 13.30 di fronte al gip di Terni. Il procedimento penale nella città umbra lo coinvolge insieme ad altre 39 persone, sei delle quali (ma non Burlò) indagate per associazione per delinquere, nel contesto di un'indagine della guardia di finanza incentrata su una società di consulenza fiscale e tributaria con sede a Terni. Che avrebbe agito da "garante nell'esecuzione di contratti di accollo del debito e compensazioni di crediti tributari inesistenti".

L'udienza era già stata rinviata in passato proprio per la detenzione del Burlò in Venezuela.

Massimiliano Sciullo

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU