Sono 135 i tesori artistici che, dal Piemonte alla Valle d’Aosta, potranno tornare a nuova vita grazie al sostegno della Fondazione CRT attraverso il bando “Restauri Cantieri diffusi”. Con uno stanziamento complessivo di 2,8 milioni di euro, la Fondazione contribuisce al recupero e alla valorizzazione della meraviglia del territorio: beni mobili e immobili – dipinti, sculture, arredi lignei, libri antichi, strumenti musicali, edifici religiosi e dimore storiche – parchi e giardini storici sottoposti a tutela.
I cantieri sono distribuiti in modo capillare tra Piemonte e Valle d’Aosta e interessano beni di natura e valore eterogenei: nel Cuneese, dal restauro dell’atrio aulico del Palazzo Camerale di Cuneo al risanamento delle coperture della chiesa parrocchiale di Elva; nel Vercellese, con il restauro degli incunaboli della Biblioteca Civica di Vercelli; nel Novarese, con il restauro della copertura della chiesa di Sant’Eurosia; nell’Astigiano, dai cortili di Palazzo Ottolenghi ad Asti al recupero dell’organo della Chiesa di San Martino e al restauro, risanamento conservativo e strutturale e rifunzionalizzazione della Torre Civica di Villanova d’Asti. In Valle d’Aosta è previsto, tra gli altri, il recupero dell’altare e degli arredi della Cappella di San Bernardo di Terrabouc a Cogne. A Torino verranno restaurati il Gabinetto Oscuro di Palazzo Reale e prenderà il via il progetto di valorizzazione della Nereide e dei Tritoni nei Giardini Reali. Nel Verbano-Cusio-Ossola, a Verbania, si interverrà sulla Cappella di San Bernardo nella chiesa di Madonna di Campagna e sulla cappella della Deposizione nella chiesa di Santa Marta a Intra. Nel Biellese saranno restaurate le tele Incoronazione della Vergine e Madonna del Rosario della parrocchia di San Grato, mentre nell’Alessandrino sono in programma il risanamento dei dipinti murali del presbiterio della chiesa di Sant’Alessandro a Casale Monferrato e gli interventi sugli interni della chiesa di San Giacomo della Vittoria ad Alessandria.
“Con Restauri Cantieri Diffusi continuiamo a prenderci cura del patrimonio culturale che racconta la storia, la bellezza e l’identità dei nostri territori – dichiara la Presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi –. Il recupero di questi beni non rappresenta soltanto un intervento conservativo, ma un investimento nella qualità della vita delle comunità, perché la cultura è un elemento essenziale di coesione e sviluppo. Grazie a una rete ampia di enti, istituzioni e professionisti, restituiamo alla collettività luoghi e opere che continueranno a generare meraviglia e conoscenza per le generazioni future”.
Con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e restituire alla collettività il patrimonio artistico e culturale, dal 2004 a oggi la Fondazione CRT ha sostenuto oltre 3.400 cantieri, destinando più di 57 milioni di euro attraverso il bando “Restauri Cantieri Diffusi”.
Mappa al link: https://www.google.com/maps/d/edit?mid=1MN7kiUadpKKC5SgOERxJei7xWfkjcJM&usp=sharing





