Rafforzare il ruolo dell’Università di Torino nel dibattito europeo sul futuro della ricerca, dell’innovazione e delle competenze. È questo l’obiettivo della missione istituzionale di due giorni conclusa ieri, che ha portato UniTo a Bruxelles con una serie di incontri di alto livello presso Commissione Europea, Parlamento Europeo e Rappresentanza Permanente d’Italia.
La delegazione UniTo, composta dalla Rettrice Cristina Prandi, dal Vice Rettore Vicario agli Affari Europei Francesco Costamagna e dalla Vice Rettrice alla Ricerca Luisella Celi, ha visitato la sede dell’Università di Torino a Bruxelles, punto di riferimento per le attività di rappresentanza dell’Ateneo presso le istituzioni dell’Unione Europea.
Fondata nel 2022 e situata nel cuore del quartiere europeo, la sede UniTo di Bruxelles svolge un ruolo strategico di collegamento e interlocuzione diretta con funzionari europei ed eurodeputati, rappresentando una vera e propria finestra sulle politiche e sulle scelte strategiche che orientano le opportunità di finanziamento per la ricerca e l’innovazione. Attraverso il monitoraggio delle principali iniziative europee, la sede di Bruxelles supporta l’accesso dell’Ateneo ai programmi UE e promuove azioni di partenariato con università, centri di ricerca e stakeholder italiani e internazionali.
“La presenza dell’Università di Torino a Bruxelles – dichiara la Rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi - rappresenta un presidio strategico nel cuore dell’Europa, essenziale per partecipare in modo attivo e autorevole ai processi decisionali che orientano il futuro della ricerca, dell’innovazione e delle politiche sulle competenze. Essere presenti significa poter dialogare direttamente con le istituzioni europee, intercettare tempestivamente le opportunità e contribuire alla definizione delle politiche comuni. Questa sede rafforza la vocazione internazionale del nostro Ateneo, che da sempre riconosce nella dimensione europea e globale un elemento centrale della propria missione formativa e scientifica”.
UniTo a Bruxelles è inoltre parte del GIURI – Gruppo Informale Uffici di Rappresentanza Italiani, piattaforma che riunisce gli uffici di rappresentanza degli stakeholder italiani attivi nel settore della Ricerca e Innovazione (università, centri di ricerca, industrie, associazioni di categoria, intermediari finanziari, regioni ed enti locali). Nato nel 2011, il GIURI favorisce lo scambio di informazioni e il coordinamento tra i sistemi nazionali e le istituzioni europee.
Nella sede UniTo di Bruxelles si è svolto un incontro con Alessandro Calabrò, Desk Officer for the Mediterranean, the Middle East and the Gulf Region, e Vincenzo Lorusso, Policy Officer International Cooperation Asia, Pacific, Africa and Middle East della Direzione Generale Ricerca e Innovazione (DG R&I) della Commissione Europea. Il confronto ha riguardato iniziative strategiche quali la creazione di Mediterranean Research and Innovation Hubs, il Science Diplomacy Mediterranean Centre e la Mediterranean University.
Presso la Commissione Europea, la delegazione UniTo ha incontrato Massimiliano Esposito, Head of Unit – Common Strategic Planning & Programming Service, responsabile del dossier FP10, attualmente in fase di negoziazione presso il Consiglio e il Parlamento europeo.
Alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea, la delegazione ha incontrato Maria Palladino, referente per l’area Education, impegnata sui lavori relativi al futuro Erasmus+ post 2027 e alle Alleanze di Università; Luca Moretti e Michele Guerrini, Attaché area Ricerca e Innovazione, coinvolti nei negoziati su FP10; la Vicaria per il Coordinamento Competitività e Crescita Irene Pastorino e il Vicario del Rappresentante Permanente Aggiunto in Coreper I Niccolò Patrone.
Successivamente, la Rettrice e i membri della governance di Ateneo hanno incontrato Luca Perego, Head of Unit – Innovation and EIT della Commissione Europea, insieme a Loredana Lombardi, Policy Officer, e Ingrid Rigler, Deputy Head of Unit, per un approfondimento sulle iniziative di innovazione finanziate dall’European Institute of Innovation and Technology (EIT).
La missione si è conclusa al Parlamento Europeo con l’incontro con l’On. Giorgio Gori, Vicepresidente della Commissione ITRE (Industria, Ricerca ed Energia), e con Mario Nava, Direttore Generale della DG EMPL, responsabile del dossier Union of Skills, tema centrale per le politiche europee su competenze, formazione e occupazione.





