Sabato 17 gennaio l'assemblea di Askatasuna sarà al Campus Einaudi e non a Palazzo Nuovo. La nuova location è stata mediata con l'Università, che si vociferava potesse chiudere la sede di via sant'Ottavio per impedire lo svolgimento della riunione nazionale delle realtà vicine ad Aska in vista del corteo nazionale del 31 gennaio.
Accordo trovato "per motivi logistici"
Ma alla fine l'accordo è stato trovato, "per motivi logistici" scrive Unito in una nota, così come Network Antagonista Torinese, KSA e CUA sui social.
La nota a firma rettrice Cristina Prandi e protettore Gianluca Cuniberti parla di "confronto positivo" e ribadisce "la ferma condanna circa azioni violente e illegali". Ma sottolinea anche che l'università non vuole sottrarsi ad essere un luogo di dialogo e confronto democratico, concedendo così un'aula all'interno della Palazzina Einaudi.
L'appuntamento al Campus Einaudi
La richiesta è stata fatta dai collettivi studenteschi vicini ad Askatasuna come CUA, Studenti indipendenti, Cambiare Rotta, FGC e Coordinamento antifascista universitario. "Così - concludono - intendiamo ribadire fiducia verso la nostra comunità universitaria insieme all’inderogabile richiesta del rispetto delle nostre regole interne e della legalità come dimensione che garantisce la libera esperienza democratica dentro e fuori l’università".





