Rinviata al 2 e al 9 marzo l'udienza preliminare del procedimento penale che vede indagato a Terni per violazioni tributarie Mario Burlò, l'imprenditore torinese di 53 anni rientrato in Italia dopo oltre quattordici mesi di detenzione a Caracas, in Venezuela.
Rinvio per questioni tecniche
All'udienza, svoltasi davanti al gip di Terni, Burlò non era presente, come riferisce l'agenzia di stampa Ansa. Il rinvio del procedimento, che vede coinvolte trentanove persone, è dovuto a questioni tecniche.
L'inchiesta che ha portato al procedimento, condotta dalla guardia di finanza, riguarda una società di consulenza fiscale e tributaria con sede a Terni che, secondo l'accusa, avrebbe agito da "garante nell'esecuzione di contratti di accollo del debito e compensazioni di crediti tributari inesistenti". In precedenza era già stato disposto un rinvio proprio a causa della detenzione dell'imprenditore in Venezuela.





