Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Fondazione Uto Ughi, in collaborazione con la Fondazione FARO di Torino e con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino, presentano Uto Ughi per i Giovani, un progetto itinerante che si propone di diffondere la musica classica tra le nuove generazioni e di supportare i giovani talenti.
Lunedì 19 gennaio, alle ore 18.30, l’iniziativa farà tappa in uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina, il Teatro Carignano.
Il concerto, dal titolo Il Fascino del Suono, che nasce in virtù del Protocollo d’intesa sottoscritto tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Fondazione Uto Ughi, è aperto alla partecipazione anche degli studenti di scuole di ogni ordine e grado, che avranno la possibilità di ascoltare un itinerario musicale che spazia dal Barocco al Novecento, con capolavori di Vivaldi, Bach, Boccherini, Kreisler e Viotti.
"La musica è un linguaggio universale che educa alla bellezza, contribuisce in modo decisivo alla crescita degli studenti e contrasta la dispersione scolastica. Per questo ho voluto firmare, lo scorso dicembre, un decreto che stanzia 35 milioni di euro a favore dei licei musicali e coreutici, con l’obiettivo di potenziare i laboratori, rinnovare le dotazioni e offrire agli studenti ambienti di apprendimento sempre più qualificati e innovativi. Investire nella musica significa investire nel talento e nella creatività dei nostri giovani. In questa prospettiva, ritengo fondamentale inserire nei programmi scolastici lo studio della musica e della sua storia, a partire già dalla scuola primaria, affinché tutti gli alunni possano avvicinarsi sin da piccoli a un patrimonio culturale che è parte integrante della nostra identità e della nostra tradizione", ha dichiarato il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
“In questo momento – dichiara il Maestro Uto Ughi – in cui in tutto il mondo riecheggiano i rumori di missili ed esplosioni, la musica diventa un linguaggio universale per promuovere l’unione tra i popoli. La musica come veicolo di pace e armonia, per contrastare l’odio e la violenza”.
“Una serata come questa – afferma Luigi Stella, direttore generale della Fondazione FARO – oltre all’orgoglio di essere parte di un evento unico e di rafforzare il rapporto con il Maestro Ughi e con la Fondazione che porta il suo nome, ci offre la possibilità di riaffermare concetti e valori che appartengono alla nostra visione: le cure palliative non si occupano di morte, bensì di vita. La cultura, la musica e in generale il bello rappresentano un importante lenitivo nei momenti di maggiore difficoltà e nelle fragilità che, come FARO, accompagniamo ogni giorno”.
Durante la serata, realizzata grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Venesio, Combo, Del Cambio ed Elettra Car Sharing, il Maestro Uto Ughi, tra i più grandi violinisti del nostro tempo, sarà accompagnato dall’Orchestra I Virtuosi Italiani nell’esecuzione di pezzi emblematici della grande tradizione violinistica. Il concerto sarà introdotto dallo stesso Maestro, che offrirà al pubblico una coinvolgente lezione-concerto all’insegna del dialogo tra musica e poesia. Il Maestro Ughi guiderà circa 400 studenti e gli ospiti in questo viaggio non solo con il suo violino, ma anche attraverso parole e racconti: commenterà infatti i brani in programma e accompagnerà gli ascoltatori in una suggestiva escursione tra le celebri pagine del repertorio classico.
Scopo della serata è promuovere un incontro basato sull'ascolto della musica orientato a soddisfare le curiosità del giovane uditorio tramite dialoghi e scambi di opinione tra docenti e studenti, al fine di creare un'atmosfera favorevole allo sviluppo della sensibilità e della comunicazione dell’idea musicale.
“La finalità di questo progetto – afferma ancora Ughi – è diffondere e regalare la gioia della grande musica classica donandola alla cittadinanza e, specialmente, alle giovani generazioni che oggi più che mai necessitano di recepire i grandi valori che la musica trasmette. L’arte è un bene prezioso e spirituale a cui tutti devono poter accedere. Noi musicisti di fama dobbiamo adoperarci per sostenere la rinascita culturale e musicale del nostro Paese”.





