Tre importanti debutti impreziosiscono la messa in scena della Cenerentola di Gioachino Rossini, che da martedì 20 gennaio sarà al Teatro Regio. Si tratta di Antonino Fogliani, tra le bacchette di riferimento del repertorio belcantista, che salirà sul podio dell'Orchestra e del Coro del Regio; di Manu Lalli alla regia, e del mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaya nel ruolo di Cenerentola.
Composta in sole tre settimane e andata in scena per la prima volta al Teatro Valle di Roma nel 1817, La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo, è un concentrato di invenzione teatrale e musicale. Partendo dall'adattamento di Jacopo Ferretti della fiaba di Charles Perrault, l’opera trasforma la storia di Cenerentola in uno scintillante capolavoro dove il gioco dei travestimenti esplora il tema dell’identità capovolta: il principe si fa servitore, il servitore si finge principe, mentre l’unica a restare sempre se stessa è Cenerentola. Gli equivoci scardinano le apparenze, la magia lascia il posto all’ingegno e i simboli tradizionali della fiaba — fata, matrigna, scarpetta — diventano personaggi e oggetti nuovi: il filosofo Alidoro, il patrigno Don Magnifico (spassosissimo “intendente dei bicchier e presidente al vendemmiar”) e il celebre braccialetto. È la virtù interiore della protagonista, più che un incantesimo, a guidare il lieto fine.
Pur nella sua veste sorridente e giocosa, La Cenerentola è un’opera dal forte valore simbolico. La protagonista incarna un ideale di bontà che non si lascia contagiare dall’odio, ma lo disinnesca con il perdono e con la scelta di non rispondere alla violenza con altra violenza. In un mondo popolato da arrivismo, vanità e meschinità, Cenerentola diventa pacificatrice: ricuce i rapporti spezzati, dà una seconda possibilità anche a chi l’ha umiliata. La sua ascesa sociale non è frutto di incantesimi, ma di pazienza, intelligenza e compassione; il vero riscatto non coincide solo con il matrimonio principesco, ma con la vittoria della conoscenza e della bontà su ogni forma di prepotenza.
LA CENERENTOLA
di Gioachino Rossini
Teatro Regio, piazza Castello 215
Da martedì 20 gennaio
Orario: Martedì 20, Mercoledì 21, Giovedì 22 e Venerdì 23 gennaio ore 20, Sabato 24 e Domenica 25 ore 15. Martedì 27 gennaio ore 15
Anteprima Giovani - dedicata al pubblico under 30 - sabato 17 gennaio alle ore 20 (biglietti già esauriti)





