Nel primo pomeriggio di oggi, un detenuto della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino ha tentato il suicidio all’interno della propria cella. L’episodio è avvenuto intorno alle 15 nella 5ª sezione del Padiglione C, durante le consuete operazioni di chiusura.
L’uomo, un cittadino italiano di origine brasiliana condannato in via definitiva per omicidio e violenza sessuale, si è procurato una corda rudimentale con cui ha cercato di impiccarsi alle grate della cella.
A notare la situazione è stato un agente di Polizia Penitenziaria, che è intervenuto rapidamente per liberarlo e prestare i primi soccorsi. Il detenuto era privo di sensi, ma grazie al tempestivo intervento e alle manovre di rianimazione praticate sul posto, è riuscito a riprendere conoscenza.
“Solo grazie alla professionalità dell'agente se oggi non piangiamo un altro morto in cella - commenta Leo Beneduci Segretario Generale dell’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) - Ci aspettiamo che l’Amministrazione sappia riconoscere ufficialmente questo encomiabile intervento con un adeguato riconoscimento premiale.”
"Nonostante questi atti di eroismo quotidiano - prosegue Beneduci - non possiamo chiudere gli occhi sulla realtà: la Polizia Penitenziaria è ormai abbandonata a se stessa. Operiamo in condizioni di estremo disagio, sotto organico e senza mezzi adeguati."
L’uomo è stato poi preso in carico dal personale sanitario. Sull’episodio sono in corso gli accertamenti previsti.





