La Regione Piemonte ha superato gli obiettivi previsti dal programma nazionale GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), finanziato con risorse del PNRR, posizionandosi tra le regioni con i risultati migliori sul fronte della formazione e dell’inserimento lavorativo.
Alla scadenza del 31 dicembre 2025, a fronte di un obiettivo iniziale di 52.254 beneficiari da formare, il sistema regionale ne ha raggiunti 68.578, con un margine di oltre 16 mila persone in più rispetto al target. Con la ridefinizione nazionale dei parametri — stabilita dal decreto pubblicato il 13 gennaio 2026 — il Piemonte risulta già oltre anche il nuovo obiettivo fissato per giugno 2026, con un superamento di 10.989 beneficiari (68.578 contro i 57.589 richiesti).
Dal novembre 2022 ad oggi, circa 275 mila persone in Piemonte hanno sottoscritto un patto di servizio nell’ambito del programma GOL. Tra queste, 218 mila hanno avuto accesso almeno a un servizio di orientamento specialistico. Secondo i dati diffusi, oltre 170 mila beneficiari hanno avuto almeno un rapporto di lavoro, di cui circa 109 mila con durata superiore ai sei mesi.
In virtù dei risultati ottenuti, il Piemonte ha avuto accesso a una premialità del 15% in termini di risorse, portando il totale da 290 a 314 milioni di euro, fondi che potranno essere utilizzati anche dopo la conclusione del programma per dare continuità agli interventi.
Nei due anni formativi completati (2023-2024 e 2024-2025), 38.736 persone sono state avviate a corsi di formazione. Il 58% dei partecipanti è costituito da donne, prevalentemente diplomate, con un’età media di 43 anni. I percorsi più frequentati hanno avuto una durata tra le 60 e le 99 ore, con una prevalenza nei settori dei servizi commerciali e alla persona. Oltre la metà ha avuto almeno un'esperienza lavorativa al termine del percorso.
«Il lavoro è il vero indicatore dell’efficacia delle politiche pubbliche e il Piemonte dimostra, con i fatti, di saper trasformare la formazione in occupazione reale e duratura. I risultati del programma GOL raccontano una Regione che investe sulle competenze come leva di crescita economica, costruendo percorsi seri, personalizzati e orientati alle esigenze delle imprese e dei territori. La formazione professionale in questo territorio è un’eccellenza riconosciuta: qui non si finanziano corsi fine a sé stessi, ma si costruiscono competenze spendibili, contratti veri e futuro per migliaia di persone» afferma Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte.
«Aver superato tutti i target fissati e portato oltre 170 mila cittadini a un rapporto di lavoro significa aver scelto un modello fondato su responsabilità, merito e qualità. È questa la nostra idea di politiche attive: non assistenzialismo, ma opportunità concrete; non annunci, ma risultati misurabili. Il Piemonte corre perché ha investito sul capitale umano, e continuerà a farlo, nella convinzione che il lavoro resti il pilastro della dignità, della libertà e della crescita dell’Italia» conclude Chiorino.





