Mancano poche ore al termine della manifestazione d'interesse pubblicata dal Comune di Torino per il recupero dell'ex piscina Sempione. A mezzanotte si chiuderà possibilità di presentare proposte per la riqualificazione della struttura sportiva di via Gottardo e al momento sul tavolo c'è solo il progetto della società spagnola Supera.
Chiusa dal 2022
A chiarirlo l'assessore allo Sport Mimmo Carretta, rispondendo ad un'interpellanza del consigliere comunale di Fratelli d'Italia Ferrante De Benedictis. Situata nella periferia nord, la struttura nel cuore di Barriera di Milano è chiusa dal 2022.
Rifugio per spacciatori
Da allora l'area è diventata un rifugio per senzatetto, spacciatori e tossicodipendenti. Il crack viene venduto e consumato a tutte le ore del giorno, tra tende improvvisate e fuochi accesi per combattere il freddo.
La proposta elaborata dal gruppo spagnolo controllato da Sidecu, che conta già su una quarantina di impianti fra Spagna e Portogallo, prevede un partenariato pubblico, per la realizzazione di un nuovo Centro Sportivo Polifunzionale adibito a nuoto e altre discipline nell'ex Sempione.
Il progetto
L'idea sarebbe quella di riaprire le piscine (al coperto e all'aperto) e dotarsi anche di sale e spazi per altre attività sportive (fitness, basket, volley). Se non arriveranno proposte nel corso delle prossime ore, la proposta di Supera permetterebbe di superare il degrado che affligge la zona.
A replicare il consigliere di Fratelli d'Italia Ferrante De Benedictis: "Ben venga che si salvaguardi nel project financing la vocazione sportiva della piscina Sempione: un segnale importante per la periferia nord di Torino, visto il ruolo che lo sport gioca nel rilancio delle nostre periferie".
"Ciò che preoccupa - ha aggiunto - sono i tempi, sui quali ci giochiamo la credibilità della politica tutta".





