Cultura e spettacoli - 19 gennaio 2026, 17:52

Cinema: 28 anni dopo - Il tempio delle ossa non annoia mai lo spettatore

Seguito più sottotono rispetto al capitolo precedente, ma Nia DaCosta riesce comunque a fare una pellicola che intrattiene  e in certe scene spaventa anche

28 anni dopo - Il tempio delle ossa non annoia mai lo spettatore

28 anni dopo - Il tempio delle ossa non annoia mai lo spettatore

TITOLO: 28 anni dopo - Il tempio delle ossa 

TITOLO ORIGINALE: 28 Years Later: The Bone Temple 

ANNO DI PRODUZIONE: 2026 

CASA DI DISTIRIBUZIONE: Eagle Pictures 

PAESE DI PRODUZIONE: Stati Uniti, Regno Unito 

GENERE: orrore, azione, drammatico, fantascienza 

REGIA: Nia DaCosta 

CAST: Alfie Williams, Aaron Taylor-Johnson, Ralph Fiennes, Jack O'Connell, Erin Kellyman, Chi Lewis-Parry, Emma Laird, Cillian Murphy. 

DURATA: 109 minuti  

TRAMA 

Nel nuovo capitolo della saga il dottor Kelson si trova coinvolto in una relazione che lo sconvolge, con conseguenze capaci di cambiare il destino del mondo per sempre, mentre l'incontro di Spike con Jimmy Crystal si trasforma in un incubo senza via di scampo.

RECENSIONE 

Dopo il primo capitolo uscito a giugno della saga di 28 anni dopo, reboot della saga di 28 giorni dopo, è già arrivato nelle sale il seguito. In questo seguito Danny Boyle, che era il regista del capitolo precedente e anche quello di 28 giorni dopo, lascia il timone della produzione alla regista Nia DaCosta, e nonostante il film non sia una delusione le differenze dal primo capitolo si notano. 

28 anni dopo era stato un'ottima ripresa della saga di 28 giorni dopo. Con l'inserimento di una nuova storia e di nuovi personaggi lasciava però la narrazione in sospeso, aprendo così al seguito che è stato girato in concomitanza. Il personaggio che si intravedeva  potesse essere il vero protagonista era il bambino Spike, mentre invece Nia DaCosta ha deciso di dare più rilevanza al dottor Kelson, interpretato da un bravissimo Ralph Fiennes, decidendo così erroneamente di non approfondire il personaggio di Spike e rendendolo marginale.

La pellicola diretta da Nia DaCosta riesce a mantenere un buon ritmo nello svolgersi della trama e non annoia mai lo spettatore. Ralph Fiennes è capace alla perfezione di cogliere tutte le diverse e complesse sfaccettature psicologiche del dottor Kelson e a metterle in scena appropriatamente. Bravo anche Jack O'Connell, ottimo interprete nella parte di un delirante cattivo, avido e assetato di potere, che plagia le menti della sua setta. 

28 anni dopo - Il tempio delle ossa  è un seguito più sottotono rispetto al capitolo precedente, ma Nia DaCosta riesce a fare un film che intrattiene  e che in certe scene spaventa anche. Sicuramente ha realizzato un risultato migliore del suo disastroso film Marvel The Marvels, nel quale non c'era proprio nulla da salvare. 

Voto: 3,5/5 

Davide Pistarino

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