Politica - 19 gennaio 2026, 17:43

Sanita, opposizioni all'attacco: " Disavanzo e riparto delle risorse, Riboldi e Tronzano non rispondono"

"Abbiamo chiesto trasparenza e numeri reali”. La replica dei due assessori: "Critiche partono da una premessa errata, nessuna volontà di sottrarsi al confronto"

Gli assessori regionali Federico Riboldi e Andrea Tronzano

Gli assessori regionali Federico Riboldi e Andrea Tronzano

"Denunciamo con forza l’assenza di risposte da parte degli Assessori Riboldi e Tronzano durante l’informativa richiesta sul disavanzo sanitario e sulla ripartizione delle risorse del Fondo Sanitario Regionale. A fronte di una situazione finanziaria estremamente critica – con un disavanzo che quest'estate lo stesso assessore aveva detto di essere di 268 milioni di euro, l’assenza di un’analisi puntuale sulle ASL e una totale incoerenza tra bilancio, piano sociosanitario e delibere sul Fondo Sanitario – gli Assessori non hanno fornito alcun chiarimento, né numeri, né prospettive": lo dichiarano, in una nota congiunta, Gianna Pentenero (Presidente Gruppo Pd del Consiglio regionale), Alice Ravinale (Presidente Gruppo AVS del Consiglio regionale), Sarah Disabato (Presidente Gruppo Movimento 5 Stelle del Consiglio regionale) e Vittoria Nallo (Presidente Gruppo Stati Uniti d’Europa per il Piemonte del Consiglio regionale).

"Abbiamo chiesto che gli Assessori venissero in Commissione per avere risposte precise su temi essenziali per la programmazione regionale: occorrono numeri e coerenza sulla spesa sanitaria e occorre capire con sicurezza come verranno stanziate le risorse sui diversi capitoli, come per esempio quello sulla salute mentale. Nonostante la gravità del quadro, Riboldi e Tronzano hanno evitato di entrare nel merito, limitandosi a dichiarazioni generiche e prive di contenuto. Un atteggiamento che conferma la mancanza di trasparenza già riscontrata nel bilancio regionale. La parte di bilancio che riguarda la sanità è sostanzialmente rimandata ad aprile perchè ad oggi mancano tutti i dati rilevanti (compresi quelli sul disavanzo delle ASL)".

"La sanità rappresenta l’80% del bilancio regionale, è impensabile che il Consiglio venga chiamato ad approvare documenti privi di dati, strategie e coerenza contabile. Dopo mesi e mesi in cui chiediamo chiarezza, dopo che per tutta la discussione del piano socio-sanitario ci hanno detto che non era la giusta sede per discutere di risorse, ora ci sentiamo dire che nemmeno il bilancio preventivo darà risposte e che dobbiamo aspettare una futura variazione. I cittadini piemontesi hanno diritto di sapere come vengono utilizzate le risorse pubbliche e quali scelte la Giunta intenda compiere per affrontare una situazione che rischia di compromettere la qualità dei servizi sanitari", concludono i presidenti dei gruppi di opposizione in Consiglio regionale.

“In Commissione c’è  stata massima trasparenza. Le tabelle sono state consegnate e illustrate a tutti i consiglieri. Al luogo delle polemiche sono sufficienti ascolto e lettura”, replicano Tronzano e Riboldi. "Non comprendiamola polemica delle opposizioni perché i dati sono stati integralmente forniti ai commissari e sono stati spiegati in commissione. Parimenti è stato spiegato come nelle cifre ci sia il totale della sanità al netto del riparto della finanziaria. Quando avremo certezza del riparto nazionale potremo integrare i numeri che oggi abbiamo fornito e torneremo in commissione per discuterli nuovamente”.

“Le critiche mosse dai gruppi di opposizione partono da una premessa errata: non c’è alcuna mancanza di trasparenza né volontà di sottrarsi al confronto. Al contrario, il percorso seguito dalla Regione Piemonte è coerente, fondato su atti formali e pienamente rispondente ai vincoli tecnici e normativi in vigore. La sanità rappresenta oltre l’80% del bilancio regionale ed è, come sempre, la nostra assoluta priorità. Ma proprio per questo le scelte su risorse e allocazioni non possono essere improvvisate: devono poggiare su dati certi, non su stime parziali”, hanno aggiunto i due assessori.

“La cifra di 268 milioni, più volte citata, corrisponde a una stima formulata sulla base del monitoraggio dei conti sanitari al terzo trimestre 2025. È una valutazione pubblica, discussa in Commissione e nella documentazione ufficiale. Come sempre avviene nella programmazione sanitaria quel valore sarà aggiornato sulla base dei consuntivi 2025 delle aziende sanitarie e del riparto nazionale del Fondo sanitario 2026. Si tratta di un percorso ordinario e trasparente, che rispetta pienamente le scadenze tecniche e gli obblighi di legge. Non è corretto parlare di assenza di numeri: è in corso una ricognizione puntuale dei dati, e una loro validazione è prevista entro il primo trimestre 2026, come ogni anno. Tutte le informazioni saranno trasmesse al Consiglio, rese pubbliche e discusse nella sede competente”.

Tronzano e Riboldi ricordano che il bilancio regionale per il triennio 2026–2028 contiene già l’impianto autorizzatorio necessario per garantire la continuità della spesa sanitaria. Le risorse saranno aggiornate in modo puntuale con una successiva variazione di bilancio, già programmata per la primavera e costruita sulla base di dati ufficiali. È stata inoltre avviata una procedura per la possibile rinegoziazione dei mutui regionali, con l’obiettivo di liberare ulteriori margini finanziari da destinare, con atti formali, al rafforzamento del sistema sanitario. A livello programmatorio resta in vigore la deliberazione della Giunta regionale del febbraio 2025, che ha definito i criteri di riparto del Fondo sanitario regionale per il triennio in corso e ha assegnato obiettivi economico-finanziari alle singole aziende.

“La Giunta ha assunto un impegno formale a presentare in Aula un maxi-emendamento che aggiornerà gli stanziamenti sanitari, compresi quelli relativi alla salute mentale, non appena sarà noto il riparto nazionale 2026. I dati saranno presentati per ASL e per capitolo, e l’allocazione delle risorse avverrà in modo pienamente tracciabile e verificabile. Trasparenza significa proprio questo: portare al confronto pubblico numeri certi, non ipotesi. Il Piemonte non può permettersi scelte affrettate o fondi virtuali. Stiamo lavorando per garantire equilibrio finanziario, qualità dei servizi e stabilità del sistema. Questo – concludono Tronzano e Riboldi – è il metodo serio e responsabile con cui si amministra la sanità pubblica”.

comunicato stampa

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