Attualità - 20 gennaio 2026, 14:30

Con risparmio incentivato, Compagnia di San Paolo fa da "sponsor" ai giovani in difficoltà per l'università

Il presidente Gili durante la visita di Mattarella: "Questo prodotto possa beneficiare di un adeguato riconoscimento fiscale"

Le parole del presidente Gili durante la visita di Mattarella

Le parole del presidente Gili durante la visita di Mattarella

Educazione, innovazione e partecipazione. Sono questi i tre assi su cui si muove l'azione di Compagnia di San Paolo, ricordati dal presidente Marco Gilli durante l'evento per i 430 anni di Fondazione Ufficio Pio in cui è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

I tre assi

"L'educazione - ha osservato Gilli - è la prima frontiera: con il progetto denominato Città dell’Educazione accompagniamo scuole, famiglie e comunità in percorsi di apprendimento personalizzato".

"L’innovazione - ha aggiunto - è il nostro secondo pilastro: sosteniamo l’intera catena che va dalla ricerca di frontiera al mercato". 

"Il terzo pilastro - ha proseguito Gili - è la partecipazione. Promuoviamo spazi, percorsi educativi ed esperienziali e strumenti che consentano ai giovani di agire come protagonisti del cambiamento nei propri percorsi di vita".

Risparmio incentivato 

E proprio per aiutare le famiglie in difficoltà economica a fare studiare i propri figli Compagnia di San Paolo, insieme ad Ufficio Pio ed Intesa Sanpaolo, ha intenzione di lanciare un programma di risparmio incentivato. Un progetto che vuole aiutare appunto i ragazzi e le ragazze, provenienti da famiglie con reddito basso, ad andare all'università.

Un'iniziativa "di grande valore" ha osservato Gili che, approfittando della presenza di Mattarella in sala, ha rivolto un auspicio. Cioè che questo prodotto "possa beneficiare di un adeguato riconoscimento fiscale, in linea con quanto previsto per investimenti analoghi nella maggior parte degli altri Paesi".

Come funziona 

L'Asset Building su cui sta lavorando l'ente filantropico, in sinergia con Intesa Sanpaolo, è un programma di risparmio incentivato dedicato ai nuclei familiari più poveri. Verrebbe creato un conto corrente dedicato al giovane, in cui una parte delle risorse in banca le versa Compagnia di San Paolo tramite Ufficio Pio, e la restante quota la famiglia, in proporzione con la situazione finanziaria.

Facendo un esempio concreto, se annualmente si decide di accantonare per gli studi universitari mille euro, in caso di ISEE molto basso 800 euro li stanzierà l'ente filantropico e duecento la famiglia. Percentuali che saranno variabili in base al reddito del nucleo.

Soldi che potranno essere riscattati solo al 18° anno del giovane, per consentire l'iscrizione in un ateneo, con l'obbligo di usarli per l'istruzione. L'auspicio di Compagnia è che ai soldi accantonati in banca con questo particolare tipo di prodotto, venga applicato un regime fiscale agevolato.

Cioè non l'attuale tassazione al 26% sui guadagni, derivanti dal deposito dei soldi per molti anni.

Cinzia Gatti

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