La capogruppo PD Gianna Pentenero prende carta e penna e scrive una lettera alla Giunta per avere un documento mancante. Il parere dei revisori dei conti al bilancio regionale approvato dalla giunta è rimasto nei cassetti e non è stato trasmesso. E a oggi non si sa qual è il giudizio del collegio.
"Abbiamo chiesto alla Presidenza della Giunta regionale e all’assessore Tronzano di allegare al bilancio di previsione attualmente in discussione il parere del Collegio dei Revisori dei conti, perché ad oggi tale documento risulta depositato, a differenza di quanto ci era stato precedentemente comunicato in commissione, ma non è stato trasmesso ai Consiglieri regionali. Senza questo parere non è possibile affrontare seriamente e correttamente la discussione su un atto fondamentale come il bilancio": lo dichiarano le capogruppo di minoranza Gianna Pentenero (PD), Alice Ravinale (AVS), Sarah Disabato (M5S) e Vittoria Nallo (SUE).
"Il Disegno di legge regionale 112, il Bilancio di previsione è stato approvato dalla Giunta il 31 ottobre scorso e presentato al Consiglio il 3 novembre. Sappiamo che il documento licenziato dalla Giunta è destinato a essere modificato nel corso dell’iter consiliare, ma resta comunque la base sostanziale del nostro lavoro e, proprio per questo, deve essere completo di tutti gli allegati obbligatori, a partire dal parere dei Revisori. Anche a fronte del fatto che, per stessa ammissione dell'assessore Tronzano, la manovra in aula sarà minima: circa 26 milioni su un bilancio di oltre 16 miliardi di Euro".
"Si tratta di una mancanza grave - proseguono - perché il parere del Collegio dei Revisori dei conti è un allegato indispensabile per l'analisi tecnico politica delle cifre e l’approvazione del bilancio. In assenza di questo documento viene meno la possibilità di un esame consapevole e trasparente da parte del Consiglio".
"Per queste ragioni abbiamo chiesto anche al presidente della Commissione Ravello, di interrompere la discussione in corso, in attesa della trasmissione della documentazione mancante".
"Trasparenza, completezza degli atti e rispetto delle prerogative consiliari non sono opzionali: sono condizioni essenziali per il corretto funzionamento delle istituzioni. Confidiamo in un sollecito riscontro, perché solo così sarà possibile proseguire i lavori nel rispetto delle regole e del ruolo del Consiglio regionale", concludono le capogruppo di minoranza.





