Economia e lavoro - 21 gennaio 2026, 16:44

Vertenza Konecta, l'azienda non c'è. Ma la Regione getta acqua sul fuoco: "Assenza prevista, li incontreremo presto"

Sono circa 1100 le persone coinvolte dal trasferimento verso Torino, mentre sono 150 gli esuberi dichiarati

Riunione senza azienda per la vertenza Konecta

Riunione senza azienda per la vertenza Konecta

Tavolo senza un "giocatore", per la vertenza Konecta, la multinazionale spagnola che ha comunicato nelle scorse settimane di avere 150 esuberi tra i suoi lavoratori e l'intenzione di chiudere le sedi di Ivrea e Asti per concentrare tutta la forza operativa nella sede di Torino. Una riorganizzazione che riguarderebbe complessivamente 1.100 addetti: 400 ad Asti e 700 a Ivrea.

Appuntamento alle 13.30 al Grattacielo della Regione, dopo la convocazione arrivata da parte della vicepresidente Elena Chiorino. Presenti i rappresentanti della giunta Cirio (come l'assessore Maurizio Marrone), ma anche i sindaci di Asti e Ivrea Maurizio Rasero e Matteo Chiantore, il delegato della Città Metropolitana di Torino Pasquale Mazza, ma anche le rappresentanze sindacali SLC CGIL, Fistel CISL, UILCOM, FeLSA CISL, NIDiL CGIL e UILTEMP. Unica assente, l'azienda.

Niente Konecta

Non un fulmine a ciel sereno: era stato infatti comunicato da parte di Konecta che era necessario più tempo per preparare la discussione. Ma di sicuro una mezza occasione mancata per i lavoratori attivi nei servizi di customer care e call center con sedi in tutta Italia. In ogni caso, dalla Regione si cerca di gettare acqua sul fuoco: "L’assenza di Konecta al tavolo è stata concordata tra Regione e azienda, successivamente alla convocazione formale, smentendo pertanto ricostruzioni inesatte e prive di fondamento. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni e organizzazioni sindacali per fare il punto sulla situazione di Konecta e sulle condizioni dei lavoratori coinvolti, rispetto alle quali sono in corso interlocuzioni e approfondimenti".

Nuovo tavolo a breve

Per avere novità, tuttavia, non dovrebbe servire molta pazienza. "Il tavolo congiunto con la presenza dell’azienda sarà convocato a breve - prosegue la nota congiunta della Regione con i sindacati - per garantire un confronto serio, costruttivo ed efficace. Nel corso della riunione odierna si è lavorato per individuare le migliori soluzioni possibili a tutela dei lavoratori, nella piena consapevolezza delle ricadute sociali e territoriali e del fatto che si tratta di persone con famiglie e comunità alle spalle, in territori che rischiano impatti significativi a fronte di eventuali spostamenti delle attività.
La Regione Piemonte ha ribadito la propria piena disponibilità ad accompagnare questa fase complessa, anche attraverso percorsi di formazione mirata, a supporto della riconversione di un settore strategico come quello delle telecomunicazioni". "Il tavolo di oggi - concludono - ha inoltre consentito una prima analisi delle misure che la Regione può mettere tempestivamente a disposizione e, in accordo con tutti i partecipanti, si è condivisa la necessità di riconvocare a breve un tavolo congiunto per proseguire il lavoro avviato”.

Massimiliano Sciullo

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