Cronaca - 22 gennaio 2026, 08:42

Piscina Sempione, in corso lo sgombero e l'evacuazione delle persone presenti. Poi scatta la messa in sicurezza

Sul posto la Polizia municipale con il supporto di Polizia e carabinieri. Presenti anche servizi sociali e sanitari dell'Asl per la presa in carico di chi ha bisogno. Disagi per i mezzi pubblici

Le operazioni di sgombero dentro l'ex piscina Sempione

Le operazioni di sgombero dentro l'ex piscina Sempione

E' iniziata intorno alle 8.30 l'operazione di sgombero e di messa in sicurezza dell'area che si trova attorno alla piscina Sempione. Una zona da tempo sotto i riflettori proprio per le situazioni di degrado che si trova a ospitare, suo malgrado. 

Sul posto anche l’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda. I mezzi pesanti presenti procederanno alla demolizione di due costruzioni prefabbricate e alla chiusura di una terza struttura in muratura all’esterno e alla chiusura con lastre di acciaio rinforzate degli accessi alla piscina coperta. Si provvederà anche ad un rafforzamento delle recinzioni interne mentre gli operatori di Amiat provvederanno alla pulizia dell’area e alla rimozione dei rifiuti.

Chiusa dal 2022

La struttura di Barriera di Milano è chiusa dal 2022 e sta aspettando che il progetto di riqualificazione possa prendere avvio in maniera concreta, ma prima bisognerà procedere alla demolizione delle costruzioni presenti. Al suo posto è previsto che nasca un centro sportivo polifunzionale. 

Censire e soccorrere

Intanto, da questa mattina sono sul posto per l'operazione voluta dal Comune gli agenti della Polizia municipale che, con il supporto di carabinieri, guardia di finanza e polizia, stanno procedendo a mettere in sicurezza l'area. Si stanno facendo uscire le persone attualmente all'interno della zona, che vengono censite e registrare.

Grazie alla presenza anche degli addetti dei servizi sociali e dei sanitari dell'Asl, chi avrà bisogno sarà preso in carico, mentre successivamente si procederà con la messa in sicurezza.

Percorso di rinascita

Come accennato, si tratta di un intervento propedeutico all'avvio del percorso per la rinascita dell'ex Sempione: lunedì notte si è chiusa infatti la manifestazione d'interesse per la  struttura sportiva di via Gottardo. L'unico progetto sul tavolo è stato quello della società spagnola Supera, che si era fatta avanti negli scorsi mesi.

La proposta

La proposta elaborata dal gruppo spagnolo controllato da Sidecu, che conta già su una quarantina di impianti fra Spagna e Portogallo, prevede un partenariato pubblico, per la realizzazione di un nuovo Centro Sportivo Polifunzionale adibito a nuoto e altre discipline nell'ex Sempione.

Il progetto 

L'idea sarebbe quella di riaprire le piscine (al coperto e all'aperto) e dotarsi anche di sale e spazi per altre attività sportive (fitness, basket, volley).

I commenti

L’area che fino ad oggi ha ospitato spaccio, delinquenza e prostituzione verrà finalmente restituita alla città: ci auguriamo che le azioni messe in atto stamattina dall’amministrazione comunale siano permanenti e irreversibili”: commenta Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega in Piemonte.

"Dopo la delibera approvata lunedì sull'area ex Gondrand - sottolinea il consigliere comunale del Pd Tony Ledda - questo intervento rappresenta un ulteriore passo concreto nel percorso di piena riqualificazione del parco Sempione e dell'interno quadrante nord della citta". A fargli eco la collega dem a Palazzo Lascaris Nadia Conticelli: "L’operazione di questa mattina alla piscina Sempione è frutto del lavoro puntuale che l’amministrazione comunale di Torino ha svolto negli ultimi anni per giungere ad una progettualità importante su quella zona: da un lato la metro due che entra nella sua fase operativa e che avrà la stazione di testa proprio in zona Rebaudengo Sempione, e dall’altro la vocazione sportiva che viene recuperata con una nuova importante struttura".

Scontro Comune-Regione

Soddisfatti per l'operazione l'assessore regionale Maurizio Marrone ed il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto, che però incalzano il Comune sul futuro: "Peccato che al posto di una struttura sportiva pubblica arrivi invece un soggetto profit, dal momento che sono stati rifiutati i fondi FSC che la Regione Piemonte aveva messo a disposizione". 

"È anche vero - aggiungono - che senza un investimento privato Barriera avrebbe aspettato in eterno invano un intervento comunale di riqualificazione. Se l'amministrazione avesse scelto di investire i soldi del Pnrr non solo nel centro, ma anche alla Sempione, oggi avremmo un impianto pubblico funzionante".

Critiche a cui replica l'assessore alla Sicurezza Porcedda: "In una città complessa come Torino, dove le risorse pubbliche non sono infinite, il contributo di soggetti privati – quando regolato, trasparente e orientato all’interesse collettivo – è uno degli strumenti possibili per accelerare processi di riqualificazione".

"Quanto al tema delle risorse regionali: se davvero esistono fondi immediatamente disponibili da destinare alla Città per rafforzare le politiche sociali, non possiamo che accoglierli con grande interesse. Sapremo certamente come impiegarli, a partire dalle tante emergenze sociali che attraversano la città e dalla manutenzione delle case Atc, che rappresenta una priorità quotidiana per migliaia di famiglie" conclude l'esponente della giunta Lo Russo

Cinzia Gatti e Massimiliano Sciullo

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