"Siamo tutti Pronto Soccorso": è il grido lanciato questa mattina, venerdì 23 gennaio, davanti all’ospedale Molinette di Torino, dove si è svolto un flash mob promosso da CGIL FP e UIL FPL. Nel mirino dei sindacati, la decisione dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi di revocare l’accordo sulle indennità extra, firmato appena pochi giorni fa. Un passo indietro che – denunciano – rischia di spaccare la squadra del pronto soccorso: se per i Tecnici di Radiologia si parla di una possibile parificazione, nulla è stato previsto per OSS, Tecnici di Laboratorio e Amministrativi.
I commenti
“Una forte disparità di trattamento dovuta a un accordo regionale con altre organizzazioni sindacali - commenta Roberto De Sio, responsabile di Città della Salute Fp Cgil - questa disparità non fa alche che dividere, anziché unire. C’è uno stress correlato dei professionisti che non ha precedenti. Noi non possiamo permettere questa disparità”.
“Non viene rispettata la dignità professionale - sostiene Michele Cutrì, Uil Fpl - chiediamo un incontro urgente affinchè si possa sanare questa iniquità. Occorre reperire le risorse per sopperire a questa iniquità." Professionisti che, sostengono i promotori dell’iniziativa di oggi, ogni giorno affrontano turni massacranti, aggressioni, carenza di personale e che verrebbero esclusi da ogni forma di riconoscimento economico.
Venti flash mob in tutto il Piemonte
Lo stato di agitazione è stato proclamato nei giorni scorsi, mentre diversi flash mob sono stati organizzati in una ventina di pronto soccorso in tutta la Regione. Alla protesta ha preso parte la consigliera di Avs Valentina Cera: “La medicina d’urgenza è un servizio essenziale per i piemontesi. Non è possibile trattare diversamente chi opera in questo ambito. L’assessore Riboldi deve sanare questa situazione”.
Dall’iniziativa di Cgil e Uil prendono le distanze le altre sigle sindacali. Dalla Cisl Fp, passando per Nursind, Fials e Nursing Up. Un accordo che definiscono “ottimo” e che, spiegano, prevede un’indennità fino a 500 euro fino a 250 euro al mese per gli altri profili. "È falso affermare che qualcuno ne sia rimasto escluso e che solo gli infermieri ne abbiano beneficiato - spiegano - così come è falso dichiarare che l’accordo sia stato revocato".
Sindacati all'attacco della CGIL
E chiariscono: "Dal 2022 tutti percepiscono l’indennità. Dal giugno 2023 a tutti è stata incrementata e da oggi è stata riconosciuta anche al personale dell’emergenza territoriale 118.” "Fare disinformazione è scorretto e irresponsabile - commentano le quattro sigle - Se invece si contesta la differenziazione tra i profili, sostenendo – come fanno CGIL e UIL – che le risorse dovessero essere equamente divise tra tutti, vi sono ottime ragioni, oltre al rispetto del CCNL, che ci hanno portato a compiere una scelta che riteniamo più che mai giusta, coraggiosa e responsabile”.







