Politica - 23 gennaio 2026, 19:33

Fontane spente, concessioni scadute e l’ex ovovia: il caso del parco Europa

Le protesta dei consiglieri della 8. Miano: “Un bando per il bar e l’ex casa del custode”

Situazioni di abbandono a Parco Europa

Situazioni di abbandono a Parco Europa

A quando la riqualificazione di parco Europa? E’ la domanda che ha tenuto banco nell’ultimo Consiglio della Circoscrizione 8 grazie alle interpellanze presentate da Movimento 5 Stelle e Casa Riformista. Nel mirino una serie di situazioni definite “poco chiare”, Come l’annoso discorso del futuro delle ex fontane e delle assegnazioni della casa del custode e del bar ristorante. Senza dimenticare l’assegnazione dell’ex bocciofila al centro d’incontro Cavoretto e il riutilizzo della vecchia stazione dell’ovovia.

Tante promesse, pochi fatti

Dai banchi dell’opposizione, insomma, il giudizio è netto: promesse tante, risultati pochi. I consiglieri M5s Vittorio Francone e Raffaella Pasquali hanno elencato una lunga serie di criticità irrisolte, dalla concessione del bar-ristorante scaduta nel 2014 e mai rimessa a bando, fino agli abusi edilizi, alle fontane spente, alla ex casa del custode e alla stazione dell’ovovia lasciata al degrado. Un quadro che, a loro dire, certifica anni di immobilismo e mancanza di visione.

Lettera morta”

Ancora più frontale l’attacco di Casa Riformista. Alessandro Lupi e Roberto Passadori hanno ricordato come già nel 2022 il Consiglio circoscrizionale avesse approvato un ordine del giorno sulla rigenerazione del parco Europa, rimasto però lettera morta. “Mentre altri parchi cittadini hanno beneficiato dei fondi Pnrr - ha denunciato Passadori -, qui non è arrivato nulla”. E intanto, ha aggiunto, l’area giochi presenta pavimentazioni sollevate e standard di sicurezza non rispettati, in un contesto che continua a peggiorare.

Cosa potrebbe succedere

Avevamo proposto la realizzazione di tavoli panca sotto la tettoia mentre sulle fontane si va verso la trasformazione in fioriere. Forse non l’opzione migliore in assoluto ma almeno è una direzione”, ha precisato la coordinatrice all’Ambiente, Giovanna Garrone  che ha parlato di scelte obbligate e di soluzioni tampone. Mentre 34 sono le nuove specie messe a dimora nel 25 tra ciliegi, aceri e gelsi.

A fare da mediatore è il presidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano, che rilancia annunciando l’arrivo di un piano complessivo dell’assessorato, che dovrebbe tenere insieme tutte le richieste avanzate negli anni. Un piano che, però, non ha ancora tempi certi né coperture economiche definite e che potrebbe passare anche da strumenti alternativi come il crowdfunding (almeno per quanto riguarda il restyling delle fontane). “Sull’ex casa del custode (e sul bar ristorante) i due immobili viaggeranno di pari passo con una manifestazione di interesse - così Miano -, per creare un luogo di accoglienza e somministrazione, in grado di richiamate utenza turistica”. In stand by la panchina rossa gigante: “bisogna cercare fondi privati”.

Philippe Versienti

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