È una storia che mette a disagio, perché non ha una risposta semplice, quella che arriva dai giardini di via Vibò, a Borgo Vittoria, proprio di fronte alla scuola Allievo. Qui, all’interno di un gioco a castello, un uomo senza fissa dimora ha trovato riparo dal freddo di questi giorni, trasformando la struttura in un rifugio di fortuna.
Con le temperature rigide e i posti nei dormitori spesso insufficienti, per chi vive in strada ogni spazio coperto può diventare una salvezza.
Ma la situazione ha inevitabilmente aperto un altro fronte: quello dei residenti e dei genitori. Intorno alle 12.30, orario in cui molti bambini escono da scuola o vengono accompagnati al parco, il gioco risulta di fatto inutilizzabile. I piccoli non possono salire, giocare, vivere uno spazio che dovrebbe essere sicuro e pensato per loro.
"Capisco il dispiacere per la sua situazione – raccontano alcuni genitori – ma non è normale che un bambino non possa usare i giochi perché qualcuno ci dorme dentro". Non si parla di rabbia, ma di frustrazione: la sensazione di essere privati di uno spazio pubblico fondamentale, soprattutto in un quartiere dove le aree gioco non sono molte.
Ma c’è chi chiede di pazientare. "Forse sarebbe più importante aiutare questa persona, che vive al freddo e forse non ha un altro posto dove andare".





