Nella mattina di oggi, 27 gennaio 2026, in occasione della Giornata della Memoria, si è svolta al Giardino dei Giusti e delle Giuste di Nichelino la cerimonia di piantumazione di dieci nuovi alberi dedicati ad altrettante figure che, di fronte alle persecuzioni e alle ingiustizie del Novecento, hanno scelto il coraggio e la responsabilità.
60 gli alberi già piantati a Nichelino
Con i nuovi alberi piantati oggi, il Giardino dei Giusti e delle Giuste di Nichelino raggiunge quota 60 alberi, diventando uno dei luoghi simbolo della memoria civile e dell’educazione alla cittadinanza sul territorio.
Alla cerimonia hanno partecipato oltre 400 studenti e studentesse delle scuole di Nichelino, di ogni ordine e grado, protagonisti di letture, riflessioni e momenti di approfondimento dedicati alle biografie dei Giusti.
Azzolina: "Un'aula a cielo aperto"

"Questo giardino è una vera aula a cielo aperto – dichiara l’assessore all’Istruzione e alla Pace Alessandro Azzolina – La memoria non è solo commemorazione, ma educazione quotidiana alla responsabilità, alla solidarietà e al rispetto dei diritti umani. Il coinvolgimento di centinaia di ragazze e ragazzi dimostra quanto la scuola sia il primo presidio contro l’odio, l’indifferenza e ogni forma di discriminazione".
L’iniziativa rientra nel più ampio percorso di educazione alla pace promosso dal Comune di Nichelino, che l’assessorato all’Istruzione e alla Pace contribuisce a portare avanti in modo strutturato insieme alle scuole, alle associazioni e al mondo educativo. Il progetto del Giardino dei Giusti e delle Giuste è realizzato in collaborazione con la Fondazione Gariwo e con l’associazione Spostiamo Mari e Monti, che da anni promuovono in tutta Italia percorsi di memoria attiva e cittadinanza responsabile.
Presente alla cerimonia, insieme al presidente del Consiglio comunale Raffaele Riontino, anche la consigliera regionale del Piemonte Valentina Cera, che da assessora del Comune di Nichelino aveva promosso e fondato il Giardino dei Giusti e delle Giuste e che ogni anno partecipa all’iniziativa.
Cera: "Il dovere di non dimenticare"
"Il dovere della memoria – dichiara Valentina Cera – non è un esercizio rituale, ma un impegno civile che riguarda il presente e il futuro delle nostre comunità. Questo giardino è nato per essere un luogo vivo, capace di parlare soprattutto alle giovani generazioni. Ricordare i Giusti significa insegnare che anche nei momenti più bui ciascuno può scegliere di non voltarsi dall’altra parte. Ed è questa la responsabilità più alta che abbiamo come istituzioni: trasformare la memoria in educazione e in impegno quotidiano contro ogni forma di odio, razzismo e persecuzione".
"Ricordare – conclude Azzolina – significa scegliere ogni giorno da che parte stare. Coltivare la memoria oggi significa costruire una comunità più giusta e più consapevole domani".









