Il mondo del calcio dilettantistico torinese piange la scomparsa di Salvatore Demaria, vicepresidente dell’Usd Vanchiglia, venuto a mancare nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 2026. Una notizia che ha profondamente colpito la società granata.
Demaria - si legge sulla pagina Facebook della società di calcio - era una presenza costante e autentica nella vita del Vanchiglia. "Sempre con il sorriso, gentile nei modi e sincero nel cuore, era legato alla società da un amore profondo e quotidiano. Non faceva mai mancare il suo sostegno a tutte le squadre, dai più piccoli della scuola calcio fino alla prima squadra. Anche nell’ultimo fine settimana del 24 e 25 gennaio era regolarmente al campo, accanto alla sua “famiglia sportiva”, come aveva sempre fatto".
Uomo buono ed educato, Salvatore era conosciuto anche per il suo instancabile impegno lavorativo. Fioraio da una vita, portava avanti con orgoglio la sua attività insieme alla moglie, condividendo lavoro e valori semplici, costruiti su dedizione e rispetto.
Accanto alla passione per il calcio, Demaria coltivava un’anima da poeta. In occasione di eventi e momenti di festa riusciva a emozionare tutti con le sue rime baciate, scritte e recitate con leggerezza e passione. "Particolarmente toccante il ricordo della sua ultima poesia, donata alla società durante la Cena di Natale 2025".
Per il Vanchiglia non era solo un vicepresidente, ma una figura di riferimento silenziosa e preziosa: una di quelle persone che non alzano mai la voce, ma che lasciano un segno forte e duraturo.
Alla famiglia di Salvatore Demaria e all’Unione Sportiva Vanchiglia è arrivato anche il messaggio di cordoglio della Circoscrizione 7, che ha espresso la propria partecipazione al dolore ricordandone l’impegno e il valore umano, porgendo le più sincere condoglianze ai familiari e alla società sportiva.





