Decine di scuole da tutta Italia, centinaia di ragazzi lavoreranno insieme online il 6 febbraio in preparazione del 7 febbraio, Giornata Nazionale Contro il Bullismo e il Cyber-bullismo – per capire quanto disinnescare i conflitti e imparare a dialogare possa essere una strada vincente per prevenire gli atti di bullismo.
Il progetto è di Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri in collaborazione con Essere Umani. Hanno aderito i centri di formazione di Casa di Carità presenti in diverse Regioni ed inoltre decine di scuole e Comuni uniti dal lavoro quotidiano sul tema della non violenza e della riparazione.
L’INCONTRO È ONLINE
ALLE ORE 10 DEL 6 FEBBRAIO 2026
Ospite d’onore Agnese Moro, figlia dello statista Aldo Moro, assassinato a Roma dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978. Agnese Moro racconterà ai ragazzi come il dialogo leale e sincero, e non la vendetta, rappresenti una strada possibile e necessaria per affrontare e trasformare i conflitti.
Scegliere la via del dialogo, quella della giustizia riparativa, è stata per Agnese Moro la vera salvezza “...perché mi ha permesso di vedere davanti a me non gli assassini di mio padre, ma le persone, gli esseri umani”. E proprio ai giovani, che suo padre non smetteva di definire la parte migliore di noi, Agnese Moro ha scelto da anni di parlare per aiutarli a capire quanta strada si può fare, anche contro il bullismo, con il dialogo.
Parteciperanno Giovanni Ravalli, Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Piemonte, Carlotta Salerno assessora all'Istruzione della Città di Torino, Marco Porcedda assessore alla Legalità e sicurezza della Città di Torino. Saranno inoltre presentati progetti ed esperienze significative del territorio.
L’iniziativa nasce in collaborazione con insegnanti, educatori e Istituzioni che da anni operano nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo, con l’obiettivo di continuare a sollecitare i giovani su questi temi e, al tempo stesso, aiutarli a diventare promotori di una cultura capace di contrastare concretamente queste azioni, attraverso la mediazione dei conflitti e la promozione della scuola come comunità riparativa.





