Sono sette i progetti di ricerca con un significativo impatto sulla società che saranno finanziati dal Politecnico di Torino, anche grazie al sostegno della Fondazione CRT, con il “Bando di Ateneo per progetti ad impatto sociale – POpS Ed. 2025”
L’iniziativa è finalizzata a promuovere progetti collaborativi con impatto sociale, favorendo sinergie tra il personale ricercatore, tra i diversi dipartimenti dell’Ateneo e con gli enti del territorio.
Il “Bando di Ateneo per progetti ad impatto sociale – POpS Ed. 2025” è stato emanato nell’ambito delle attività del centro di Ateneo POpS – PoliTo per il Sociale e in coerenza con il mandato rettorale, di cui al Piano Strategico di Ateneo “PoliTOinTransition”, che attribuisce particolare rilevanza al public engagement e alla produzione di beni pubblici.
Le sfide proposte dal bando riguardavano i temi della formazione, del digitale, dell’alimentazione, della salute e dell’accessibilità, del policy making, della società e del territorio, nonché dell’economia e del management. Le iniziative finanziabili erano attività di co-progettazione, studi di fattibilità e pilot project. I progetti dovevano generare impatti a beneficio di individui e comunità, imprese e privato sociale, enti pubblici, organizzazioni e fondazioni.
All’edizione 2025 sono pervenute 35 proposte; vi hanno partecipato tutti i dipartimenti del Politecnico di Torino, con il coinvolgimento di oltre 120 ricercatrici e ricercatori e di più di 50 stakeholder territoriali, tra pubblico e privato, che si sono proposti come partner dei progetti, attraverso lettere di sostegno e di impegno a fornire contributi in kind. I progetti vincitori – attivi a partire da gennaio 2026 – sono stati scelti tra 15 proposte selezionate dalla Commissione di Valutazione e presentate lo scorso 18 dicembre in un evento pubblico dedicato.
I sette progetti di ricerca vincitori del bando, illustrati di seguito, sono caratterizzati da un importante approccio interdisciplinare e si distinguono per il contributo allo sviluppo di soluzioni innovative a beneficio delle persone, delle comunità e dei territori.
Con l’obiettivo di sviluppare un sistema portatile e a basso costo per l’analisi del movimento e della spasticità muscolare, il progetto di ricerca RINASCERE punta a rendere possibile una valutazione accurata e non invasiva del cammino e delle attivazioni muscolari in ambito ambulatoriale, contribuendo a migliorare la presa in carico dei bambini con paralisi cerebrale infantile. Il Principal Investigator (PI) del progetto è Giacinto Luigi Cerone, ricercatore presso il Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET, e vede coinvolti anche Luca Ulrich del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione-DIGEP e Diletta Balta del DET.
Attraverso un progetto pilota, DANZIAMO mira a esplorare strumenti e metodi in grado di quantificare in modo oggettivo l’effetto della danzaterapia clinica sulla biomeccanica del passo nelle persone affette da malattia di Parkinson.
Per questo progetto la ricercatrice Daniela Maffiodo del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS è la PI, con il contributo di Maria Paterna, ricercatrice del DIMEAS, e Gianluca Amprimo e Luigi Borzì, entrambi ricercatori afferenti al Dipartimento di Automatica e Informatica-DAUIN.
A sostenere una transizione energetica più inclusiva e a orientare politiche energetiche e sociali eque e condivise è il progetto DECISIO, che mette a disposizione strumenti di supporto alle decisioni per la selezione e la valutazione di iniziative a impatto sociale nelle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERs). Coordinato dal ricercatore Gianmarco Lorenti del Dipartimento Energia
"Galileo Ferraris"-DENERG, e con la partecipazione della ricercatrice Giorgia Malavasi del Dipartimento di Architettura e Design-DAD.
Contrastare l’isolamento sociale delle persone anziane che vivono nelle aree interne montane è l’obiettivo del progetto CLIO, che valorizza il capitale umano e il patrimonio comunitario locale attraverso l’uso di tecnologie digitali e processi partecipativi, favorendo l’accesso, la fruizione e la tutela attiva delle risorse territoriali e delle loro storie. Il ricercatore Riccardo Rudiero del DAD è PI del progetto CLIO, seguito da Francesca Matrone, ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture-DIATI, e Filippo Gabriele Pratticò, ricercatore del DAUIN.
L’inclusione di musicisti ipo e non vedenti all’interno dell’orchestra è al centro del progetto di ricerca TIVOM, che sviluppa un sistema di dispositivi a supporto della direzione orchestrale. Il progetto TIVOM vede come PI la ricercatrice Cristina Rottondi del DET, affiancata da Antonio Servetti, ricercatore del DAUIN, e Matteo Sacchetto, ricercatore del DET.
STEP, invece, è il progetto di ricerca che sperimenta un modello di pratiche culturali e partecipative basate sul patrimonio urbano per promuovere il benessere mentale dei cittadini anziani. Il progetto esplora come la memoria dei luoghi e le narrazioni collettive possano rafforzare le relazioni di prossimità e il senso di appartenenza. Il progetto è coordinato da Giulia Maria Mezzalama del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio-DIST, con il contributo di Matteo Capponi del DIGEP.
La risposta alle difficoltà di cottura in situazioni di povertà energetica è al centro del progetto HEAT-IT, che sviluppa e valida un sistema serale alimentato prevalentemente da fotovoltaico, con integrazione di microeolico. Il progetto HEAT-IT è guidato da Fabio Freschi del DENERG e vede la collaborazione di Aldo Canova del DENERG, Davide Paolino del DIMEAS e Laura Savoldi del DENERG.
“Con il Bando POpS 2025, il Politecnico di Torino testimonia il proprio impegno per una ricerca che genera valore pubblico e impatti concreti sulla società – dichiara Stefano Sacchi, Vicerettore per la Società, la Comunità e per l'Attuazione del programma – L’obiettivo di questo bando, sostenuto anche dal contributo della Fondazione CRT, era di sondare, con una misura pilota, la partecipazione della nostra comunità di ricerca e il potenziale dell’Ateneo come piattaforma di innovazione sociale. Il successo dell’iniziativa, oltre ogni aspettativa, mostra la voglia della nostra comunità di sviluppare una ricerca che sia leva di cambiamento per le politiche, le comunità e i territori, consolidando il ruolo del Politecnico come attore responsabile delle grandi transizioni sociali. In questa prospettiva, il public engagement si rafforza come una componente strutturale dell’identità dell’Ateneo, che verrà sostenuta con ulteriori e continuative misure nel corso del mandato rettorale”.
“Sostenere una ricerca capace di generare impatto sociale concreto significa investire nel futuro delle persone e delle comunità – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT – Da sempre al fianco del Politecnico di Torino, la Fondazione CRT sostiene i progetti del Bando POpS 2025 per rafforzare un sapere aperto e interdisciplinare, orientato al bene comune e capace di produrre ricadute concrete sul territorio. Innovazione e formazione rappresentano leve strategiche per accompagnare i cambiamenti in atto e favorire uno sviluppo sostenibile e inclusivo”.
“Con il Bando di Ateneo per progetti ad impatto sociale – POpS Ed. 2025 si raggiunge uno degli obiettivi principali del piano di sviluppo 2024-2026 del centro di Ateneo Polito per il Sociale: facilitare la collaborazione tra colleghe e colleghi e incentivare l’esplorazione di temi socialmente rilevanti. Questa sperimentazione ci dice di una vitalità interna all’ateneo che vale la pena sostenere, di una consistente rete di relazioni con gli enti del territorio che può essere ulteriormente irrobustita, e ci dice anche come orientare ulteriori azioni di capacity building, facilitazione e incentivazione della progettualità in tema di impatto sociale” conclude Cristian Campagnaro, Coordinatore del centro di Ateneo Polito per il Sociale.





