Attualità - 05 febbraio 2026, 14:56

Educazione all'affettività: Grugliasco stanzia 20 mila euro a favore degli Istituti Comprensivi cittadini

Il vicesindaco Elisa Martino: "L'Amministrazione sente l'urgenza di intervenire rispetto ai temi legati alla violenza di genere"

Una immagine del palazzo comunale di Grugliasco

Una immagine del palazzo comunale di Grugliasco

L’Amministrazione Comunale di Grugliasco ha deciso di stanziare oltre 20 mila euro da destinare agli istituti comprensivi del territorio per progetti di educazione all'affettività e alla sessualità, nell'ambito delle modalità di erogazione dei contributi agli istituti scolastici per il Piano dell'Offerta Formativa (POF) nell'ambito dell'area tematica dell'educazione alla salute.

«L'Amministrazione sente l'urgenza rispetto ai temi legati alla violenza di genere e nella riflessione del contrasto. Si crede fermamente di investire sull'educazione affettiva e sessualità per promuovere una cultura del rispetto reciproco, il proprio e altrui consenso, la codifica delle proprie emozioni e di quelle degli altri, la scoperta di se stessi e della propria identità, attraverso percorsi strutturati all'interno della programmazione scolastica, con l'obiettivo di promuovere benessere e prevenire disagi – spiegano il vicesindaco e assessore all'Istruzione Elisa Martino e l'assessore alle Pari Opportunità Anastasia Rita Guarna – Abbiamo quindi deciso, visto il percorso di apprendimento che le scuole propongono, di fornire un contributo anche economico alle attività che verranno messe in campo su queste tematiche nell'ambito del Piano dell'Offerta Formativa».

Il percorso di apprendimento che la scuola propone comprende la conoscenza del corpo umano in tutte le sue sfaccettature, compreso il capitolo

dell’apparato riproduttore, nell’ambito dello studio delle scienze. Ma c’è un ambito da esplorare, da far emergere e da padroneggiare: il vissuto emotivo che accompagna e attraversa la vita affettiva e sessuale di ciascun individuo. «Si tratta di costruire insieme ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze una competenza emotiva che consenta loro di crescere in modo equilibrato, senza pregiudizi, aperti ad incontrare e soprattutto rispettare l’altro/a per quello che è, per come si presenta», spiegano i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi “Di Nanni”, “King” e “66 Martiri”.

I tre istituti comprensivi hanno assunto da tempo la decisione di ideare e offrire un percorso educativo che possa affiancare e sostenere il difficile compito che ogni genitore affronta nel crescere un figlio. Gli incontri di educazione alla sessualità e affettività permettono di costruire uno spazio accogliente che consente a bambini/e e ragazzi/e di lavorare sulla propria dimensione emotiva e sull’interazione con gli altri, affinando la propria capacità di ascolto, di tolleranza e accettazione delle diverse soggettività. Rappresentano un contenitore che offre l’occasione di parlare di se stessi, delle proprie esperienze, di confrontarsi con quelle degli altri, di condividere emotivamente le ansie, i dubbi e le perplessità inerenti all’argomento trattato.

«I nostri alunni sono immersi in una realtà estremamente erotizzata – proseguono i dirigenti scolastici - sono esposti a stimoli che spesso alludono indirettamente o esplicitamente alla sfera della sessualità, possiedono un cellulare in età moto giovane, ma hanno avuto i primi contatti con i dispositivi elettronici e digitali nella prima infanzia e, già nel corso della scuola primaria, sono troppi i bambini che hanno avuto libero accesso a contenuti per adulti che dovrebbero essere inibiti per loro. Tutto ciò spesso in solitudine, senza la vicinanza di un adulto che possa aiutare a decifrare i messaggi fruiti. In questo contesto diventa urgente offrire loro spazi di confronto, di ascolto, di riflessione che consentano di riordinare i pensieri, le idee e soprattutto le emozioni, occasioni per sentirsi liberi di parlare, di chiedere, di esprimere dubbi e domande, timori e desideri, opportunità per costruire una conoscenza sana e guidata da adulti di riferimento. Sessualità e affettività rappresentano una dimensione globale della persona, quindi un percorso di crescita psico-affettivo

di ogni individuo non può tralasciare l’importanza del dialogo su questo aspetto. Grazie al contributo degli assessorati, il progetto proposto a tutte le classi quinte di scuola primaria nonché alle classi prime, seconde e terze di scuola secondaria di primo grado, è totalmente finanziato e non richiederà contributo economico da parte delle famiglie».

«Ci auguriamo che questo possa concorrere a far crescere cittadini e cittadine capaci di vivere la propria dimensione affettiva con gioia e con una bella vitalità, ma lontano dai modelli culturali e reali che ancora oggi mostrano la faccia più deteriore dell’essere umano: la violenza agita e la mercificazione del corpo, laddove in entrambi i casi a farne le spese è generalmente l’universo femminile», concludono all'unisono Martino, Guarna e i dirigenti scolastici.

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU