Attualità - 05 febbraio 2026, 16:06

Rifiuti abbandonati, intensificati i controlli della Polizia locale di Collegno

Numerose le persone denunciate, inflitte multe per decine di migliaia di euro

Rifiuti abbandonati, intensificati i controlli della Polizia locale di Collegno

Rifiuti abbandonati, intensificati i controlli della Polizia locale di Collegno

Il 2025 si è rivelato un anno particolarmente difficile per coloro che hanno ritenuto “normale” disfarsi dei propri rifiuti abbandonandoli sul territorio di Collegno. Il Comando della Polizia Municipale ha infatti comunicato che nel corso dell’ultimo anno sono stati sensibilmente intensificati i controlli e le attività di indagine in materia ambientale, con particolare attenzione all’abbandono di rifiuti che costituiscono un concreto rischio di inquinamento per l’ambiente e per la salute pubblica. Condotte che la normativa vigente punisce con sanzioni di natura penale particolarmente afflittive.

Sono state circa una decina le persone deferite all’Autorità Giudiziaria per aver partecipato, a vario titolo, all’abbandono illecito di rifiuti di diversa tipologia e consistenza.

«Nel mese di ottobre 2025 è entrata in vigore la legge di conversione del cosiddetto Decreto Legge “Terra dei Fuochi”, che ha confermato e perfezionato il rafforzamento del sistema sanzionatorio in materia di rifiuti, introducendo nuove fattispecie di reato, specifiche aggravanti e confische obbligatorie nei casi espressamente previsti. Le modifiche principali hanno interessato il Testo Unico Ambientale, oltre al Codice Penale e al Codice di Procedura Penale» - spiega il Comandante della Polizia Locale di Collegno Claudio Galletta.

Con riferimento all’abbandono di rifiuti non pericolosi, il Testo Unico Ambientale prevede nella quasi totalità dei casi sanzioni di natura penale, differenziate in base al soggetto responsabile:

·        per i privati cittadini è prevista la sanzione penale dell’ammenda da 1.500 a 18.000 euro; qualora la violazione sia commessa mediante l’utilizzo di veicoli, è disposta anche la sospensione della patente di guida da quattro a sei mesi;

·        per imprese ed enti la disciplina risulta più severa: è prevista la pena dell’arresto da sei mesi a due anni oppure, in alternativa, l’ammenda da 3.000 a 27.000 euro. La Corte di Cassazione ha chiarito che tale disposizione si applica a chiunque abbandoni rifiuti nell’esercizio di un’attività economica, a prescindere dalla qualifica formale del soggetto.

In entrambi i casi è sempre disposto l’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi con la totale pulizia e smaltimento dei rifiuti.

È inoltre prevista una specifica fattispecie sanzionata in via amministrativa per chi, in violazione dei regolamenti comunali sul conferimento dei rifiuti, abbandona o deposita rifiuti urbani accanto ai contenitori stradali: la sanzione pecuniaria va da 1.000 a 3.000 euro e, se la violazione è commessa con veicoli a motore, si applica anche il fermo amministrativo del veicolo per un mese.

Tra gli episodi più rilevanti accertati nel corso dell’anno, il Comando segnala i seguenti, i cui responsabili sono stati individuati anche grazie a lunghe e minuziose indagini, spesso supportate dall’analisi degli impianti di videosorveglianza comunale, che hanno consentito di “tracciare” i veicoli in avvicinamento o allontanamento dai luoghi di abbandono:

·        Gennaio – via Rosa di Luxemburg: rinvenimento di rifiuti sanitari a rischio infettivo (bisturi con tracce ematiche, fialette di medicinali, garze usate), risultati provenienti da un ambulatorio veterinario di Torino. Il titolare, individuato, ha provveduto alla bonifica del sito ed è stato ammesso all’oblazione con il versamento di 6.500 euro.

·        Febbraio – via Italia: abbandono di rifiuti speciali riconducibili ad attività edilizia. L’autore, un privato cittadino di 50 anni, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria e, non avendo ottemperato alle prescrizioni di smaltimento, sarà oggetto di procedimento penale per una sanzione pari a 2.500 euro.

·        Maggio – Strada Basse Dora: abbandono di rifiuti urbani da parte di un cittadino di 65 anni, individuato grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. L’uomo è stato ripreso mentre svuotava al suolo il contenuto di un bidone carrellato condominiale, successivamente riposto nel bagagliaio della propria autovettura. Anche in questo caso è scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria.

·        Agosto – via Spagna: rinvenimento di rifiuti speciali riconducibili ad attività edilizia nel parcheggio esterno di un centro commerciale. I presunti responsabili sono stati individuati e deferiti all’Autorità Giudiziaria, che dovrà pronunciarsi sugli esiti delle indagini.

·        Ottobre – Strada Dorera: in vigenza delle nuove sanzioni, rinvenimento di rifiuti speciali edilizi. Due privati cittadini, di 30 e 22 anni, sono stati individuati e deferiti all’Autorità Giudiziaria; avendo ottemperato all’obbligo di pulizia dell’area, sono stati ammessi all’oblazione con il versamento di 4.500 euro.

A questi episodi si aggiungono numerose decine di sanzioni per violazioni considerate “minori” ai sensi del Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti e del Codice della Strada.

“Il lavoro portato avanti dal nostro Corpo di Polizia locale su questo tema è la conferma dell’impegno dell’Amministrazione comunale e dello stesso Comando su un servizio fondamentale come il contrasto all’abbandono dei rifiuti – affermano il Sindaco Matteo Cavallone e l’assessore all’Ambiente Roberto Bacchin sottolineando come “questo rappresenta una priorità assoluta per la tutela dell’ambiente, del decoro urbano e della qualità della vita dei cittadini”.

Tra l’altro dall’aprile scorso la Città di Collegno ha stipulato una convenzione biennale con l’associazione L.A.C. - O.D.V. per il coordinamento degli interventi di vigilanza per la conservazione del patrimonio naturale, dell'assetto ambientale e la protezione degli animali da affezione nel territorio comunale. Ciò permetterà di affiancare del personale specializzato al locale Corpo della Polizia Locale, in modo da avere una più capillare presenza sul territorio, con particolare riguardo alle aree extraurbane e campestri.

comunicato stampa

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