È lo studio U.N. Studio B.V. - Van Berkel Architect ad aver vinto il concorso internazionale di architettura e design per le stazioni della linea 2 della metropolitana di Torino. Spetterà quindi al raggruppamento a capofila olandese dare una forte identità architettonica alla futura metro, che al momento collegherà Rebaudengo con Torino Porta Nuova, con l'obiettivo di renderla riconoscibile ai torinesi e turisti.
26 concorrenti
Al bando da 155mila euro hanno partecipato 26 concorrenti, di cui cinque ammessi alla fase finale. Dai torinesi Carlo Ratti e Benedetto Camerana, fino all'archistar Massimiliano Fuksas e Mario Cucinella, per arrivare a gruppi esteri molto forti.
I progetti
Ad imporsi il raggruppamento guidato da U.N. Studio B.V. - Van Berkel Architect - costituito da Settanta7, Mijksenaar, Frigorosso, 3BA e WSP - che negli anni ha realizzato tanti progetti iconici realizzati, tra cui il museo Mercedes-Benz a Stoccarda, la stazione di Arnhem Centraal nei Paesi Bassi, la Moebius House, la stazione centrale di Arnhem e l’Università di Tecnologia e Design di Singapore. Al secondo posto lo studio di Zaha Hadid, terzo i giapponesi di Kengo Kuma, quarto Richez Associes e quinto lo studio Miralles Tagliabue.
I tre assi
Erano tre gli assi di partenza per elaborare il progetto: l'architettura, spazio ed identità. "La stazione del Trincerone - ha chiarito il Commissario Straordinario della metro 2, Bernardino Chiaia - parlerà con l'esterno. I vetri saranno trasparenti per permettere di ammirare il boulevard".
Forte identità
La linea 2 avrà anche un'identità forte dal punto di vista della segnaletica. Un brand riconoscibile. Prevista anche la copertura delle scale mobili. "Tante volte - ha spiegato Chiaia - è l'architettura della città che suggerisce la pensilina, che può diventare un modo per riconoscere la metro: penso a Vienna e Parigi".
L'altra sfida è legata alla fermata del centro di Torino. La stazione Carlo Alberto sarà infatti collegata con una grande sala sotterranea sotto la corte di Palazzo Carignano, realizzata fra il 1987 ed il 1994, destinata ad iniziative culturali e mai utilizzata.
“Il 2026 – sottolinea l’assessore all’Urbanistica della Città Paolo Mazzoleni – sarà un anno decisivo per l’avvio della realizzazione della Linea 2 della metropolitana. Il concorso di idee appena concluso rappresenta un passaggio fondamentale: il progetto vincitore definirà l’architettura, il design e l’identità delle nuove stazioni, contribuendo a rendere la metropolitana un’infrastruttura non solo efficiente, ma anche riconoscibile e di qualità".
Vagoni in viaggio nel 2033
La linea 2 punta a collegare Barriera di Milano con il centro di Torino per il 2033: proprio per quella data i passeggeri potranno salire a bordo dei vagoni in direzione della stazione ferroviaria. Al momento l'opera è finanziata con 1 miliardo e 828 milioni di euro.
A causa dei rincari energetici e dei materiali, con questi soldi sarà possibile realizzare il tratto da Rebaudengo a Porta Nuova, non arrivare fino al Politecnico come originariamente previsto.






