Cronaca - 07 febbraio 2026, 07:43

Pneumatici, Raee ed estintori, sequestrata una maxi discarica abusiva

Operazione dei carabinieri Forestali, deferito uno dei proprietari del terreno

L'area sequestrata dai carabinieri

L'area sequestrata dai carabinieri

Un’area privata di oltre 2.000 metri quadrati trasformata in una discarica abusiva: è quanto hanno scoperto nei giorni scorsi i carabinieri Forestali del Nucleo di Torino, che hanno posto sotto sequestro un terreno a Gassino Torinese nell’ambito di un’operazione di controllo ambientale, condotta con il supporto tecnico di Arpa Piemonte.

L’intervento rientra nelle attività di monitoraggio e tutela del territorio, avviate dopo un sopralluogo preliminare nei pressi di una zona boscata. I militari avevano notato un’area recintata, apparentemente inattiva, ma con materiali depositati direttamente sul suolo e alcuni veicoli parcheggiati su terreno non pavimentato. L’assenza di persone e l’accesso chiuso hanno fatto scattare ulteriori accertamenti.

Rifiuti pericolosi

Durante il controllo successivo, effettuato alla presenza dei tecnici di Arpa, è emersa una situazione ben più grave: all’interno del perimetro erano presenti numerosi rifiuti abbandonati in modo incontrollato, sia pericolosi che non pericolosi. Tra i materiali rinvenuti figurano veicoli in evidente stato di abbandono, pneumatici fuori uso, RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), materiali edili, pannelli fonoassorbenti, estintori e altri rifiuti eterogenei.

Una parte dell’area risultava inoltre invasa da vegetazione spontanea, che copriva parzialmente i rifiuti, rendendo complessa una prima e completa caratterizzazione del sito. Secondo quanto accertato, non sarebbe stata prodotta alcuna documentazione in grado di giustificare la presenza del deposito.

Il sequestro dell'area

Alla luce delle evidenze raccolte, è stata ipotizzata la violazione della normativa ambientale in materia di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti, prevista dal Decreto Legislativo 152/2006. Informata l’Autorità giudiziaria, i carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro probatorio dell’area e dei rifiuti, deferendo alla Procura della Repubblica di Ivrea uno dei proprietari del terreno, ritenuto presunto responsabile delle violazioni.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul fronte dei reati ambientali, fenomeni che continuano a rappresentare una minaccia concreta per il territorio, la salute pubblica e l’ambiente.

Si precisa che il presente procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari, per cui ogni valutazione è da considerare allo stato degli atti e fatte salve le successive valutazioni di merito.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU