Era il 28 febbraio 2004 quando Andrea Bargnani vinceva la sua prima Coppa Italia con la maglia della Benetton Treviso, al PalaFiera di Forlì. Ventidue anni dopo, l'ex giocatore NBA torna alle Final Eight, questa volta a Torino. Ma, nel frattempo, ha appeso la canotta al chiodo e ha indossato la giacca - senza cravatta - della Lega Basket, per cui ricopre il ruolo di Executive Advisor.
"Clima sempre fantastico"
"È bellissimo tornare alle Final Eight sotto un'altra veste, dopo che ne avevo vinte due da giocatore", ha raccontato in un'intervista a margine della presentazione del torneo al Circolo dei Lettori. L'allora 18enne Andrea Bargnani aveva ancora tutta la carriera davanti e due anni dopo sarebbe stato il primo italiano ad essere chiamato come prima scelta assoluta al Draft NBA, dai Toronto Raptors. "Ma la prima Coppa Italia l'ho vinta da panchinaro - ammette - giocavo 8 minuti a partita".
La prevendita procede a gonfie vele: già venduti oltre 30.000 biglietti. Due delle novità della LBA portano il marchio di fabbrica di chi negli USA ci ha giocato dieci anni ad altissimi livelli (anche se secondo molti avrebbe potuto fare di più): giovani e spettacolo. Per la prima volta, infatti, alle Final Eight si aggiunge la fase finale della IBSA NextGen Cup, il torneo delle migliori squadre Under 19 d'Italia.
"Allenare la faccia tosta"
"Sono il meglio del meglio a livello giovanile - ha detto Bargnani - è un torneo che sta prendendo sempre più piede e su cui puntiamo molto. Stiamo avendo un ottimo riscontro sia di audience sui canali della Lega che nelle partecipazioni dal vivo. Con le nuove regole dei college americani, che dal 2025 possono offrire contratti, alle partite dei nostri giovani ci troviamo tanti osservatori delle università americane e per questo la Next Gen avrà un ruolo sempre più importante".
E, come consiglio, Bargnani ha mandato ai giovani cestisti il messaggio di "allenare la faccia tosta, senza avere paura di sbagliare". Questo, ha spiegato, servirà quando si troveranno in prima squadra e non dovranno più essere solo "i giovani", ma avranno bisogno di credere nei propri mezzi.
Sport e spettacolo, in stile Nba

L'altra novità è una partita-show con talenti sportivi e personaggi dello spettacolo, sulla falsariga dell'All Star Game della NBA. "Con Gianluca Gazzoli, da quest'anno Strategic Media Advisor della Lega Basket, stiamo organizzando l'LBA Showtime Game - ha spiegato Bargnani - La Coppa Italia deve diventare come l'All Star Game, anche senza copiare gli americani: la città deve essere una festa del basket con tanti eventi collaterali intorno. Venire a Torino è sempre un gradissimo piacere, c'è un grande entusiasmo per il basket, è una città che respira sport quindi siamo felicissimi di essere qui".
Oltre alla coppa per i vincitori, un premio speciale ha segnato il passaggio che ci sarà in città tra Ciocciolatò e Le Final Eight. Il cioccolatiere Silvio Bessone ha infatti presentato una coppa di cioccolato di dimensioni reali: 12 kg per oltre 70 ore di lavoro.







