Attualità - 10 febbraio 2026, 18:55

Dai falsi tecnici alle truffe telefoniche a quella dello specchietto: gli incontri per aiutare (non solo) gli anziani

Raggiri in aumento e sempre più sofisticati, la Polizia Locale: "Fermatevi e controllate, loro puntano sull'agitazione"

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Truffe telefoniche, truffe dello specchietto, clonazione di carte e telefoni, falsi tecnici e richieste di soldi per i parenti: a Torino sono iniziati gli incontri per prevenire le frodi più comuni. Una campagna organizzata dal Comune di Torino, con il contributo della Polizia Locale, che racconta come difendersi dai raggiri e tentativi di furto che sono sempre più diffusi.

In corso Casale il primo appuntamento

Il primo appuntamento ha avuto luogo al Centro di Incontro di corso Casale e ha visto protagonisti numerosi anziani insieme al presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri, l'assessore alla Sicurezza Marco Porcedda e ai comandanti della Polizia Locale Rosalba Fiando e Rino Amato.

"Siamo arrivati a un aumento del 25% delle truffe - ha spiegato Porcedda - così col sindaco abbiamo voluto fortemente questo progetto per tutelare i più vulnerabili. Siamo convinti che la sicurezza urbana debba partire dal basso".

I civich utilizzeranno una camionetta dell'unità mobile per portare il progetto in ogni circoscrizione, in luoghi come i centri per anziani, chiese e bocciofile, per sensibilizzare la cittadinanza e raccontare i tipi di truffa e spiegare come difendersi. Gadget come magliette e portachiavi rendono il progetto più "pop": c'è persino una "Settimana Enigmistica" a tema, che alterna informazioni e spiegazioni a rebus e parole crociate.

Gli anziani vittime dei raggiri

Il progetto si rivolge soprattutto agli anziani, vittime preferite dei truffatori per maggiore solitudine e meno dimestichezza tecnologica. "Ogni giorno scopriamo questi reati che colpiscono tendenzialmente la popolazione più anziana, ma non solo - ha commentato Deri - Per questo la città di Torino ha deciso di andare incontro alle persone anziane insieme alla polizia municipale per raccontare quali sono le truffe più comuni".

All'incontro, tante domande da parte dei presenti ma anche tante esperienze personali. Quasi tutti hanno ricevuto almeno una volta messaggi o email con link fraudolenti oppure telefonate da cui diffidare, ma qualcuno ha subito tentativi anche più articolati. "Proprio giovedì mattina - ha raccontato una signora - ho ricevuto una telefonata e si sono presentati come un Maresciallo. Mi hanno detto che c'è stato un furto alla gioielleria Rocca di via Roma e che hanno clonato la mia targa dell'auto. Hanno fatto anche il nome del giudice e detto di chiamare il 112, a cui hanno risposto loro facendo finta di passarmi il Maresciallo. Hanno detto di aver recuperato l'80% della refurtiva e mi hanno chiesto se avessi dell'oro in casa e chiesto di metterli sul tavolo che sarebbero venuti a fare le foto. Io d'istinto ho detto che ho venduto tutto".

"Non farsi prendere dall'ansia"

Come spiegato dalla comandante della sezione di prossimità dalla polizia locale Rosalba Fiando, il primo passo per proteggersi è di fermarsi e controllare le informazioni: in caso vengano fatti riferimenti a parenti o amici, chiamarli e sentirli. "Le truffe si basano sul creare uno stato d'ansia e fare prendere decisioni avventate - ha spiegato - Prendete un po' di tempo, fermate la chiamata e sentite i vostri familiari. Diffidate da persone che vi si avvicinano con fare amichevole e fanno domande personali o utilizzano nomi di parenti o amici, che possono essere prese dai social".

"Il truffatore fa leva sugli affetti e sulla pressione psicologica - ha aggiunto il comandante della sezione 7 Rino Amato - Non bisogna essere impulsivi. Poi, se si viene colpiti, bisogna denunciare: anche se può sembrare non serva a niente, è importante".

Francesco Capuano

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