Sanità - 11 febbraio 2026, 07:00

È il "112 Day": alle emergenze il Piemonte risponde... in 3,9 secondi

Nella nostra Regione 2.881.320 chiamate, 1.206.478 sono state dirottate alla centrale operativa del 118 di Azienda Zero

È il "112 Day": alle emergenze il Piemonte risponde... in 3,9 secondi

Quasi 2,9 milioni di chiamate gestite in un anno, con una risposta in meno di 4 secondi: sono i numeri che raccontano l’efficienza del Numero Unico Europeo per le Emergenze 112 in Piemonte. Nel 2025 le centrali operative di Grugliasco e Cuneo hanno smistato 2.881.320 chiamate, di cui 1.206.478 indirizzate alla centrale sanitaria del 118 di Azienda Zero, con un tempo medio di gestione di appena 55 secondi.

In occasione dell’11 febbraio, giornata europea dedicata al 112 e istituita nel 2009 da Parlamento, Consiglio e Commissione UE, il sistema piemontese si conferma una delle eccellenze italiane. Non solo per i numeri, ma anche per il ruolo di primo piano nell’ambito europeo: il Piemonte partecipa attivamente all’EENA112 (European Emergency Number Association) ed è coinvolto in progetti di gestione delle chiamate d’emergenza satellitari insieme all’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e all’ASI (Agenzia Spaziale Italiana).

I dettagli

Nel dettaglio, nel 2025 sono state inoltrate 548.315 chiamate all’emergenza sanitaria, 500.777 alle forze dell’ordine, 92.380 al soccorso tecnico (vigili del fuoco), 64.779 alla Polizia Locale di Torino, 115 alla Guardia Costiera (competente sul Lago Maggiore) e 112 al Corpo Forestale Valdostano, entrato nella rete NUE a dicembre.

"Il Sistema NUE112 - sostiene Walter Occelli, direttore della struttura NUE 112 di Azienda Zero - rappresenta un elemento di eccellenza. Questa qualità si manifesta sia nei dati numerici sia negli standard riconosciuti a livello nazionale, oltre al fatto di essere una delle tre regioni designate a rappresentare la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome all'interno della commissione 112 del Ministero dell'Interno".

"Il lavoro quotidiano degli operatori - aggiunge Adriano Leli, direttore generale di Azienda Zero -  unito a investimenti continui in tecnologia, formazione e integrazione dei sistemi, consente al Piemonte di essere un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo".

Un'eccellenza italiana

Il modello italiano del Numero Unico Europeo per le emergenze 112 rappresenta un'eccellenza nel panorama europeo per complessità e integrazione tecnologica. Costruito su una solida collaborazione tra Stato e Regioni, il sistema si fonda su una regia congiunta che coinvolge istituzioni centrali e territoriali.

A livello operativo, il coordinamento è affidato alla Commissione consultiva del Ministero dell’Interno, che riunisce tutti i principali attori istituzionali del NUE 112: dai Ministeri dell’Interno, della Difesa, della Salute, delle Imprese e del Made in Italy, dell’Economia e delle Infrastrutture, fino alla Conferenza Stato-Regioni e al Dipartimento delle Politiche europee. Sul territorio, invece, sono le Prefetture capoluogo di Regione a guidare i Gruppi di monitoraggio locali.

Questo sistema avanzato, che unisce l’esperienza dei numeri storici di emergenza all’ambizione di un servizio europeo integrato, è oggi operativo in 16 Regioni e 2 Province Autonome. In totale, 23 Centrali Uniche di Risposta (CUR) coprono oltre 48 milioni di cittadini, pari all’82% della popolazione italiana.

23 milioni di telefonate

Nel 2025, le Centrali Uniche di Risposta del sistema 112 in Italia hanno gestito oltre 23 milioni di telefonate, con un tempo medio di risposta pari a circa 6 secondi, garantendo standard operativi elevati su tutto il territorio nazionale.

Il Numero Unico Europeo per le emergenze consente ai cittadini di contattare gratuitamente, tramite un solo numero, tutti i servizi di soccorso, con accesso multilingue e localizzazione automatica delle chiamate. Un elemento essenziale, soprattutto per chi chiama da aree rurali o difficilmente raggiungibili.

Oltre alla gestione delle emergenze reali, le centrali svolgono anche un'importante funzione di filtro: nel 2025, oltre il 47% delle chiamate ricevute erano improprie (non di emergenza), e sono state gestite senza coinvolgere i servizi di pronto intervento, permettendo così di concentrare le risorse sui reali bisogni.

Grande attenzione è riservata anche all’accessibilità. Dal 2021 è attivo su scala nazionale il servizio “112Sordi”, gestito dal Piemonte, che consente alle persone non udenti di comunicare con le centrali tramite chat testuale in tempo reale, condivisione della posizione, invio di immagini e risposte interattive rapide. Nel 2025 il servizio ha gestito 541 chiamate.

"Questo assicura a tutti il diritto a ricevere aiuto in modo tempestivo - ricorda Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte -. Continueremo a investire in questo modello, che unisce tecnologia, competenze professionali e cooperazione istituzionale per offrire risposte sempre più efficaci nei momenti di emergenza".

Daniele Caponnetto

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