I banchi semivuoti del mercato di piazza Santa Giulia, a Vanchiglia, diventano simbolo di una riflessione più ampia sulla città. A lanciare il messaggio è Giorgio Giardina, consigliere della Circoscrizione 7 per Torino Domani, che in un intervento pubblico collega il tema del commercio di quartiere al dibattito sulla sicurezza e al futuro politico di Torino.
“Quindici anni fa quel mercato era un riferimento per tutto il quadrante est - racconta -, occupava l’intera piazza e si estendeva lungo via Giulia di Barolo. Oggi i banchi rimasti si contano sulle dita di una mano”.
Un’immagine che, secondo Giardina, rappresenta meglio di qualsiasi sondaggio il clima che si respira in città. E proprio nei giorni scorsi un’indagine SWG ha indicato la sicurezza come prima preoccupazione per il 50% dei torinesi.
Ma cosa significa davvero “sicurezza”? Per il consigliere non si tratta solo di ordine pubblico. “L’insicurezza non è quella degli scontri di piazza o dei decreti - sostiene -, ma quella di chi teme che non valga più la pena montare il banco il mese prossimo, di chi vede il quartiere svuotarsi”.
Servizi e tessuto sociale
Giardina parla di una sicurezza che passa dai servizi di prossimità, dal trasporto pubblico efficiente, dalla sanità territoriale, dalle scuole raggiungibili a piedi. Una sicurezza legata alla qualità della vita quotidiana e alla tenuta del tessuto sociale.
“Mentre il dibattito nazionale trasforma Torino nel simbolo di uno scontro politico - osserva -, c’è un’altra città che non urla e non protesta, ma si ritira e smette di partecipare”.
Il dato che più preoccupa, secondo l’esponente di Torino Domani, non è tanto il consenso verso questa o quella forza politica, quanto l’ampia fascia di cittadini che non si riconosce più in nessuna proposta.
Investimenti e continuità
In città sono, però, in corso interventi significativi: cantieri nelle periferie, riqualificazioni urbane, mercati rionali ripensati, biblioteche riaperte, il progetto della Metro 2 in fase di avvio. “Sono interventi reali - sottolinea -, ma che hanno bisogno di tempo per produrre effetti concreti”.
In chiusura, il consigliere richiama l’importanza del contatto diretto con i cittadini: “La fiducia si riconquista andando al mercato di martedì mattina, parlando con chi lavora lì, ascoltando e restando nel tempo”. Una politica meno spettacolare e più quotidiana, conclude, perché “i banchi vuoti di Santa Giulia ci dicono che non c’è più molto tempo da perdere”.





