La Torino Lione avanza - faticosamente - di un altro pezzo. Questa mattina è infatti partita la Conferenza dei Servizi per la tratta Avigliana - Orbassano: un tavolo dove il Commissario straordinario Calogero Mauceri con Regione Piemonte, Città Metropolitana, quattro Ministeri coinvolti e RFI incontreranno gli 11 comuni interessati dal progetto, che potranno esprimere osservazioni, pareri e richieste.
La Conferenza dei Servizi ha tecnicamente una durata di 60 giorni ma restano soprattutto due nodi da sciogliere, per poter poi procedere ulteriormente col progetto e i lavori: l'approvazione del Ministero dell'Ambiente e l'arrivo dei finanziamenti necessari.
"La conferenza dei servizi - ha spiegato Mauceri durante un punto stampa precedente all'avvio dei lavori - è un momento in cui tutti gli enti si ritrovano insieme ed esprimono le proprie richieste e il proprio parere. Dal 7 di gennaio hanno a disposizione 60 giorni per proporre le proprie osservazioni. Oggi rispetto al vecchio progetto ha subito affinamenti positivi: si fermava a Orbassano e oggi si innesta sullo snodo di Torino col bivio Pronda. Sono state aggiornate le normative tecniche di sicurezza per una linea più moderna e sicura così come gli standard di qualità ambientale".
Al termine della Conferenza bisognerà quindi aspettare il parere del Ministero dell'Ambiente, che secondo il Commissario difficilmente arriverà prima dei 60 giorni previsti per le osservazioni dei comuni. "Il progetto - ha proseguito - ha già scontato il parere favorevole tecnico del Consiglio Superiore dei lavori pubblici e si aspetta la valutazione ambientale del Ministero dell'Ambiente. Poi ci sarà l'approvazione del Commissario d'intesa col Presidente della Regione, previa delibera della Giunta. I costi aggiornati sono di 3 miliardi, che risentono dell'adeguamento dei costi, del miglioramento progettuale e delle normative di sicurezza. I costi sono in linea con quelli delle opere ferroviaria di tutta Italia ed Europa".
Di questi 3 miliardi, la Commissione Europea confinanzierà al 50% anche la tratta nazionale, oltre al tunnel. Attualmente, il finanziamento dell'opera a bilancio nazionale è di 825 milioni: manca quindi ancora il 45% della spesa spettante all'Italia. Il Progetto definitivo prevede la realizzazione di una nuova linea in variante, lunga complessivamente 24 km, fino allo scalo merci di Orbassano. È previsto un tracciato di attraversamento in galleria naturale, lunga 8 km al di sotto della Collina Morenica, che prosegue poi attraverso una galleria artificiale di circa 4 km. La linea termina con un tratto allo scoperto di ingresso e attraversamento dello scalo di Orbassano per poi congiungersi alla linea esistente di accesso al nodo di Torino.
Una volta sciolti i nodi della valutazione ambientale e del finanziamento, dopo l'approvazione del progetto da parte dello Stato e della Regione, potranno iniziare i lavori veri e propri. Le tempistiche della tratta Orbassano Avigliana sono in linea con quelle della Torino Lione: sette anni di cantiere e avvio nel 2033. "Aspettiamo i finanziamenti ma non ci fermiamo perché partiamo con le opere propedeutiche - ha spiegato Rosa Pannetta di RFI, presidente della Conferenza dei Servizi - Dal momento in cui arriveranno i finanziamenti bisognerà bandire la gara, che potrà prevedere tempi minori rispetto ai sette anni".
"L'opera procede con determinazione - ha commentato la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino - Opera strategica non solo per la regione ma in termini nazionali. La conferenza dei servizi è un passaggio importante di ascolto dei territori: c'è attenzione sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale e ci aspettiamo osservazioni che consentano di migliorare il lavoro. Il progetto vede anche impatto importante sul mondo del lavoro: implica decine di migliaia di posti di lavoro di qualità e su varie filiere".
"Questa tratta è fondamentale perché portiamo molti più camion sul ferro togliendoli dalle strade, aumentando anche la sicurezza per i cittadini - ha concluso l'assessore regionale alle infrastrutture Enrico Bussalino - Il cantiere un piccolo disagio lo darà sicuramente ma insieme ai sindaci cercheremo di dare meno danni possibile".
Avs continua a esprimere, d'altro canto, contrarietà sul progetto dell'alta velocità: "Un'opera collegata alla TAV, per cui è già stato messo nero su bianco dalla Commissione Europea che non ci saranno sufficienti risorse UE a disposizione nei prossimi sette anni", è il commento della capogruppo in Regione Alice Ravinale che sostiene l'importanza dell'ascolto dei comuni: "Le osservazioni degli enti locali rappresentano una responsabilità verso le comunità coinvolte, non un ostacolo da superare per accelerare decisioni già prese. La Regione non può procedere “speditamente” senza una valutazione critica dell’utilità dell’opera e dell’uso delle risorse pubbliche: su quella che è l’ennesima grande opera imposta, costosa e scollegata dalle priorità del Paese", sostiene l'esponente di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale la quale promette sul tema la presentazione di un'interrogazione.







