«Ieri, su mia richiesta, doveva tenersi, in sede di terza commissione consiliare regionale, l'audizione dell'Unione Industriali, nella persona del vice presidente Antonio Casu in qualità di amministratore delegato di Italdesign, per discutere del futuro industriale ed occupazionale di questa importante azienda del nostro territorio.
Purtroppo, l'Unione Industriali ha negato la propria disponibilità, affermando di non poter sostenere un'audizione pubblica in una fase di non completo perfezionamento dell'accordo con la nuova proprietà.
Esprimiamo rammarico per questa mancata occasione di confronto, che avrebbe permesso di mettere a fuoco il piano industriale di UST, subentrata a dicembre ad Audi-Volkswagen come azionista di maggioranza, e il piano per i 1.300 lavoratori del sito di Moncalieri ed i 3.000 dell'indotto.
UST è un'azienda globale di trasformazione, specializzata in tecnologia, design ed engineering basati sull’intelligenza artificiale. Ha sede in California, ma testa in India. Il confronto sul nuovo assetto societario non avrebbe pregiudicato la closure dell'accordo, ma anzi avrebbe permesso al Consiglio regionale di instaurare un dialogo diretto con la parte datoriale, come già avvenuto a più riprese con quella sindacale.
A pochi giorni dalla mobilitazione di San Valentino dei metalmeccanici, per il rilancio industriale di Torino, è molto doloroso constatare che uno dei soggetti datoriali si sottrae al confronto. Il futuro del design automobilistico italiano e del lavoro di migliaia di persone non può essere deciso nelle segrete stanze, senza alcun confronto con le istituzioni piemontesi.





