Economia e lavoro - 13 febbraio 2026, 16:32

Crisi Stellantis, presidio alla Porta 2 in vista della manifestazione di domani: "Un'altra vettura per rilanciare Mirafiori"

Terza giornata di presenza ai cancelli per Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr prima del corteo che a San Valentino celebra "l'amore" metalmeccanico per Torino. La solidarietà di parlamentari e consiglieri regionali e comunali di centrosinistra

Presidio davanti alla Porta 2 di Mirafiori questa mattina

Presidio davanti alla Porta 2 di Mirafiori questa mattina

Una manifestazione, non uno sciopero. Piuttosto un'azione collettiva, unitaria. Per chiedere che a Torino si aggiungano nuove lavorazioni accanto a quella che al momento è l'unica autovettura ancora prodotta a Mirafiori, dopo il distaccamento anche delle Maserati (finite a Modena). Domani mattina le strade del centro saranno invase da bandiere, fischietti, fumogeni e slogan per la giornata conclusiva di "Innamorati di Torino", un San Valentino decisamente fuori dagli schemi che i sindacati metalmeccanici hanno voluto caratterizzare per ribadire la "voglia di auto" che c'è ancora nel territorio. Si parte alle 10 da piazza Arbarello per arrivare in piazza Castello.

Presidio a Mirafiori

Per prepararsi a questo, anche nella mattinata di oggi si è tenuto davanti alla Porta 2 dello storico stabilimento di Torino un presidio unitario di tutte le organizzazioni sindacali (Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr) per tirare la volata all'evento di domani. "Siamo qui a presidiare sulla Porta 2, simbolo di Mirafiori, per fare in modo che il percorso iniziato due anni fa, unitariamente, prosegua con coerenza e determinazione – dichiara Lillo Taormina, componente della Segreteria Fismic Confsal di Torino -. È un cammino che ha già prodotto un primo risultato concreto con l’avvio della 500 ibrida, ma non può e non deve fermarsi"."La 500 rappresenta un passo avanti importante, ma da sola non è sufficiente a garantire il futuro dello stabilimento. Serve un nuovo modello produttivo che consenta di mettere in sicurezza Mirafiori". 
L'obiettivo condiviso per l'evento di domani è di portare in città un nuovo modello e innalzare i volumi produttivi ad almeno 200mila vetture all'anno. 

"Questa manifestazione - aggiunge Edi Lazzi, segretario generale di Fiom Cgil Torino che domani terrà l'intervento conclusivo in piazza Castello - deve essere vista e interpretata come un'occasione per la città di Torino e la sua area metropolitana e per il suo rilancio economico-industriale. Le organizzazioni sindacali hanno fatto delle proposte fattibili con un documento articolato che le istituzioni e il governo hanno il dovere di discutere e applicare. Ecco perchè penso che il tavolo di monitoraggio, che il governatore Cirio ha accolto all'assemblea delle delegate e dei delagati, debba essere il luogo di discussione su ciò che di concreto bisogna fare e non solo su una presa d'atto della crisi che sta colpendo la nostra città da anni. Infine Stellantis: chiediamo unvestimenti a Torino, è troppo semplice scappare via come sta facendo Agnelli-Elkann, noi lo vogliamo impedire perchè crediamo nelle nostre competenze industriali. Ecco perchè, tra le altre cose ci adopereremo per convincere altre case automobilistiche a venire a produrre nella nostra fantastica città".

"Torino non può e non deve restare spettatrice immobile, mentre le più grandi Aziende del l’automotive diventano delle "enormi cattedrali abbandonate senza fedeli", sottolineano Ciro Marino, segretario torinese di Ugl Metalmeccanici e Silvia Marchetti, segretaria regionale di Uglm. "Ci vogliono politiche industriali che incentivano a produrre in Italia solo a fronte di un 75% prodotto in modo autoctono. Dopo gli investimenti fatti per il sito di Mirafiori è giunto il momento di assegnare una nuova linea produttiva che possa garantire la sopravvivenza del sito. Torino, deve candidarsi come Polo della mobilità del futuro, batterie, rigenerazione industriale, software automotive e economia circolare".

La presenza dei politici


[Monica Canalis - Pd - davanti ai cancelli di Mirafiori]

Ai cancelli di Mirafiori, questa mattina, c'erano anche molti esponenti politici, in rappresentanza del cosiddetto "campo largo". "Va bene la manifestazione di domani, ma è importante anche combattere e impegnarsi tutti i giorni  - ha detto Monica Canalis, consigliera regionale Pd -. Dopo questa puntata torinese può essere interessante spostare l'attenzione su Roma. Bisogna spingere il Governo a invitare a comprare auto prodotte in Italia, invece che dare incentivi che poi abbiamo visto che fine fanno. Bisogna che gli incentivi siano finalizzati a vetture prodotte qui, a prescindere di chi le produce. E se il mezzo è ecologico, meglio ancora".


[Marco Grimaldi davanti alla Porta 2 di Mirafiori, credit: Francesco Lopomo]

 “Aspetto Giorgia Meloni qui davanti - dice il vicecapogruppo di Avs alla Camera, Marco Grimaldi -. E, se vuole, possiamo anche fare un tour per il Paese, da Cassino a Termoli passando per Melfi e Pomigliano. Il Governo aveva promesso un milione di auto l’anno, aveva promesso che non sarebbero stati chiusi stabilimenti. La difesa di Urso in aula del patto con gli Elkann, il tonfo in Borsa di Stellantis e lo stop sull’elettrico confermano ciò che già denunciamo da tempo: un sostanziale disimpegno della società dall’automotive italiano"
Dal fronte di Avs e Sinistra Ecologista si ribadisce poi che "Stellantis e gli Elkann continuano a consegnare le nostre aziende alle multinazionali straniere, preferendo la logica del mero profitto personale a discapito del lavoro dei propri dipendenti". Parola di Emanuele Busconi, al termine della Commissione Lavoro in cui oggi sono stati auditi in Comune di Torino i sindacati dei metalmeccanici. "Bene l'unitarietà dichiarata oggi in Commissione, trasversale a maggioranza e minoranza e il patrocinio di Comune e Regione Piemonte alla manifestazione. Ma a queste dichiarazioni dovranno corrispondere politiche industriali concrete e la fine dell'indulgenza verso la famiglia Elkann, che contraddistingue l'approccio del Governo. Per il futuro di Mirafiori non è sufficiente il palliativo della 500 ibrida che dà garanzie solo a breve termine, servono investimenti per portare una seconda linea che impieghi lavoratrici e lavoratori e favorire la riconversione dello stabilimento. Il tavolo regionale sulla situazione dell'automotive, richiesto dai sindacati e più volte da AVS in Consiglio Regionale, non è più rinviabile".


[Le consigliere regionali di Avs, Valentina Cera e Alice Ravinale, davanti a Mirafiori credit: Lorenzo Ligas]

AVS e Sinistra Ecologista domani saranno presenti alla manifestazione "Innamorati di Torino" dopo aver preso parte al presidio di questi giorni. Alla manifestazione di domani saranno presenti anche l'assessore comunale Jacopo Rosatelli e l'eurodeputata Benedetta Scuderi.

Ai cancelli anche Chiara Appendino, deputata M5S. "La battaglia dei lavoratori non è solo una vertenza che riguarda un posto di lavoro, è una battaglia morale e una battaglia patriottica. È una battaglia morale perché è inaccettabile che chi ha portato Stellantis a questo punto incassi milioni tra dividendi e buonuscite mentre voi pagate le loro scelte scellerate con la cassa integrazione. Ed è una battaglia patriottica nel senso più vero del termine. Perché difendere Mirafiori e difendere l'automotive italiano significa difendere la nostra patria". 

La ex sindaca di Torino aggiunge: "Elkann investe 13 miliardi negli Stati Uniti, 1.3 miliardi in Marocco, 5.6 miliardi in Sud America, e in Italia? Solo promesse vuote e stabilimenti fermi. Abbiamo un governo che si riempie la bocca di 'patria' e 'Made in Italy' e poi difende chi sta desertificando il nostro tessuto industriale. E voglio dirlo con chiarezza anche a Salvini: 'anti-italiano' è chi abbandona i lavoratori e smonta pezzo dopo pezzo l'industria nazionale, mentre chi difende il proprio lavoro e la propria dignità è un vero patriota. A Mirafiori oggi e in piazza domani, noi difendiamo l'Italia".

Massimiliano Sciullo

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