Economia e lavoro - 13 febbraio 2026, 16:30

Trasnova, dopo lo stop delle commesse Stellantis scattano i licenziamenti per 94 persone (14 a Torino)

I sindacati metalmeccanici sollevano gli scudi: "Prima si attenda l'incontro che a breve sarà convocato dal Ministero per le imprese e il made in Italy"

Un presidio di protesta per la vertenza Trasnova

Un presidio di protesta per la vertenza Trasnova

"In considerazione della volontà formale di Stellantis di cessare tutti i contratti e affidamenti in essere al 30 aprile 2026, Trasnova srl si trova suo malgrado costretta a dar corso alla procedura di riduzione di personale di 94 lavoratori dipendenti, su una forza complessiva di 94 unità, occupati presso le unità produttive di Torino, San Germano, Pomigliano d'Arco e Melfi". Poche frasi per sancire la parola fine a una vicenda che ormai da mesi si trascinava tra dubbi e incertezze. E purtroppo la conclusione è quella che si sarebbe voluta esorcizzare. Solo nel capoluogo piemontese, le persone coinvolte sono 14.

La società di logistica Trasnova non ha più l'appalto per gli stabilimenti Stellantis e si trova costretta a tagliare, finendo per coinvolgere anche Mirafiori. Una decisione che ha fatto levare gli scudi, ancora una volta, ai sindacati. "Si tratta di una decisione grave, assunta in una fase estremamente delicata, che rischia di compromettere ulteriormente la vertenza seguita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy - dicono in una nota ufficiale Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr -. Chiediamo di ritirare la procedura di licenziamento e di attendere l’incontro che dovrà essere convocato a breve dal MIMIT, al fine di affrontare la situazione in sede istituzionale e ricercare soluzioni condivise. Tutti i soggetti istituzionali e  privati coinvolti da questa vertenza devono avere un atteggiamento e un conseguente comportamento responsabile e collaborativo al fine di trovare la soluzione che salvaguardi l’occupazione".

Massimiliano Sciullo

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