Oggi San Valentino è un giorno associato a fiori, cene e regali, ma in realtà la sua storia ha origini ben poco romantiche. La festa, infatti, prende il nome da Valentino, un vescovo vissuto nel III secolo d.C. a Roma. Secondo la tradizione, continuava a professare e a diffondere il cristianesimo nonostante il divieto dell’imperatore Claudio II. In particolare, celebrava matrimoni in segreto. Valentino fu arrestato e condannato a morte il 14 febbraio del 269 d.C. Il collegamento tra il santo e l’ideale di amore romantico arriva secoli dopo, nel Medioevo. In quel periodo si diffonde la credenza che a metà febbraio gli uccelli inizino ad accoppiarsi. Scrittori e poeti cominciano così a descrivere il 14 febbraio come un giorno favorevole all’amore. In particolare, nel XIV secolo, il poeta Geoffrey Chaucer collega esplicitamente San Valentino all’amore cortese nei suoi scritti. Da lì, l’idea prende piede negli ambienti aristocratici e il giorno di San Valentino diventa l’occasione per scambiarsi biglietti, promesse e piccoli doni.
Con il tempo la festa si è trasformata in un appuntamento commerciale globale, festeggiata in modo diverso in varie parti del mondo. In Giappone, per esempio, tradizionalmente sono le donne a regalare cioccolato agli uomini. In Danimarca si regalano fiori bianchi e poesie anonime, mentre in alcune zone della Germania, San Valentino è associato all’amicizia e alla fortuna. Nel corso degli anni si annoverano alcuni regali particolarmente strani, come la donazione di terreni sulla Luna, e l’adozione di insetti o animali esotici. Alcuni sono persino riusciti a battezzare le stelle con il nome della persona amata. Anche alcune celebrità hanno puntato sull’originalità. Katy Perry ha regalato al partner una dentatura d’oro personalizzata, David Beckham ha sorpreso Victoria Beckham con un vigneto in Francia, Angelina Jolie ha donato un’iscrizione simbolica a un sito archeologico, mentre Justin Bieber ha affittato un intero cinema per una serata privata.
Ormai San Valentino pare non avere più limiti. Ed è bello così. È giusto che la celebrazione dell’amore non abbia confini e sia una delle poche feste in cui si debba, in allegria e felicità, esagerare.






