Un entusiasmo e una vitalità fuori dal comune, abbinate ad una lucidità straordinaria. Compie 100 anni domani, mercoledì 18 febbraio, Susanna Egri, pioniera della danza e del balletto, instancabile protagonista della vita culturale nazionale e internazionale e ancora oggi attiva come docente e coreografa.
Il 17 novembre scorso il Cinema Romano, con la proiezione del documentario L’Attimo Fuggente, aveva in qualche modo anticipato il suo compleanno centenario, con una serata a lei dedicata.
"Grande Torino, uno spettacolo impareggiabile"

Un'esistenza che ha attraversato l'Europa e le trasformazioni tra Novecento e XXI secolo. Esule in Ungheria durante le persecuzioni razziali, figlia di Ernst Egri Erbstein, l'allenatore del Grande Torino scomparso a Superga il 4 maggio del 1949. "Io quella squadra straordinaria l'ho vista giocare dal vivo, era uno spettacolo impareggiabile", aveva detto due anni fa, in occasione del 75° anniversario della tragedia aerea. "Quella squadra ha offerto un calcio che non si era mai visto prima e che non si sarebbe più rivisto dopo. Il Grande Torino era un vero godimento artistico".
Arrivato al secolo di vita, Susanna Egri non smette di relazionarsi e di pensare a quel genitore illustre ancora, per lei, guida e fonte di ispirazione. "Mio padre, nonostante siano passati 77 anni dalla scomparsa, è sempre accanto a me - ha raccontato di recente all'Adnkronos - Bambina, nel nostro 'esilio' ungherese mi incoraggiava ad andare avanti, a studiare, a non mollare per raggiungere traguardi. 'La guerra, mi diceva, sarebbe finita'. Mi ha dato la forza di voltare pagina e non abdicare alla mia passione di danzatrice".
Ballerina e coreografa di fama mondiale

Ma lei non è solo la figlia di uno dei più grandi allenatori della storia del calcio, ma anche una donna che ha scritto pagine memorabili per la cultura e l'arte. Ha aperto a passo di danza le trasmissioni Rai nel 1954, ha viaggiato e firmato centinaia di creazioni, ha lavorato con Vera Volkova, Boris Kniaseff, Mary Wigman, Kurt Joos, fondato la EgriBiancoDanza, una delle compagnie più longeve del panorama italiano, da 2 anni promossa dal Mic- Direzione Generale Spettacolo dal Vivo a Centro di Rilevante Interesse per la Danza.
"Mio padre era un vero umanista, come più volte è stato sottolineato anche dalla stampa, un educatore, un maestro che sapeva trasmettere 'sapere' ai suoi ragazzi - ha aggiunto - Per lui non erano importanti i singoli, ma ogni calciatore doveva contribuire al bene e alla vittoria del gruppo. E' il testamento spirituale che mi ha lasciato. E' quello che insegno ai miei giovani danzatori. Mai arrendersi, ma continuare a trasmettere e acquisire sapere anche alla mia età, 100 primavere". Portate splendidamente.





