“L’ex Cesm non sarà la nuova piscina Sempione. Contro l’abbandono del quartiere l’unica sicurezza è la sicurezza sociale”. È la scritta comparsa nella notte sull’edificio dismesso di via Cena 5, nel cuore di Rebaudengo. A firmare la protesta è Potere al Popolo, che accende i riflettori su uno stabile chiuso da quasi nove anni e tornato al centro delle preoccupazioni del quartiere.
Il timore delle occupazioni
L’ex Cesm - un tempo Centro educativo specializzato municipale per alunni con disabilità, trasferito nel 2017 in corso Bramante - è oggi una terra di nessuno. E negli ultimi giorni è scattato anche l’allarme per possibili occupazioni abusive.
Un edificio senza futuro
Prima di ospitare il Cesm, l’immobile di via Cena era stato anche sede di una scuola materna. Oggi è chiuso, vandalizzato in più punti e oggetto di ripetute intrusioni per il furto di materiali come porte, infissi e cavi elettrici.
Negli anni i residenti (sotto la guida del gruppo spontaneo di cittadini E4) hanno promosso due petizioni, raccogliendo complessivamente quasi 800 firme, per chiedere al Comune un progetto di riqualificazione. L’idea condivisa sarebbe quella di destinare almeno una parte degli spazi ad attività socio-culturali e ricreative, di cui il quartiere sente la mancanza.
Ma le risorse per mettere in sicurezza e ristrutturare lo stabile non sono mai arrivate. Anche i fondi del Pnrr non sono stati utilizzati, mentre gli ultimi due bandi rivolti ad associazioni del territorio sono andati deserti.
La richiesta: più controlli e telecamere
Un caso seguito in Circoscrizione 6 dai consiglieri M5s, Valter Cangelli e Fabio Cambai. Alla luce delle ultime intrusioni, intanto, i cittadini chiedono almeno un presidio minimo di sicurezza. "Abbiamo chiesto più volte un sistema di videosorveglianza, ma siamo rimasti inascoltati - precisano i consiglieri -. Di certo non ci arrenderemo al degrado, e continueremo a lottare nelle sedi opportune fino a quando non vedremo dei risultati".





