Attualità - 20 febbraio 2026, 07:00

Via Tempia diventa un caso, sotto accusa la ciclabile: “Le ambulanze non passano"

Dalla Circoscrizione 6 si alzano le voci per richiedere una modifica e farla diventare pista ciclopedonale

Dalla Circoscrizione 6 si alzano le voci per richiedere una modifica e farla diventare pista ciclopedonale

Dalla Circoscrizione 6 si alzano le voci per richiedere una modifica e farla diventare pista ciclopedonale

La Circoscrizione 6 chiede di ripensare la pista ciclabile di via Tempia, trasformandola in una pista ciclopedonale e proponendo una modifica dell’attuale assetto viario e la riqualificazione del marciapiede. Ma il documento ha subito diviso maggioranza e opposizione, tra chi chiede modifiche al progetto e chi invita a intervenire su altre priorità.

A presentare l’iniziativa è stato il vicepresidente della Circoscrizione 6, Luciano Speranza, che ha evidenziato alcune criticità legate all’attuale configurazione della strada: "La ciclabile è stata costruita spostando i parcheggi di via Tempia in una strada già molto critica, dove si registrano anche difficoltà legate alla collocazione delle isole ecologiche e, soprattutto, al passaggio dei mezzi di soccorso".

Ambulanze bloccate

"Abbiamo avuto casi di ambulanze che non riuscivano a passare nonostante le macchine parcheggiate correttamente -  ha aggiunto Speranza –. La proposta vuole guardare a un’idea nuova”. 

Tra queste risultano l’installazione di più panchine e zone d'ombra grazie alla piantumazione di alberi. A cui si aggiungono: illuminazione a basso consumo e il ripristino della viabilità e del controviale precedente.

Le posizioni in aula

Dal fronte dei Moderati, la capogruppo Deana Panzarino riconosce il valore dell’idea ma solleva dubbi sulla sua applicabilità immediata: "Temo che in corso di una pista ciclabile non possa essere attuato".

Il Partito Democratico, invece, non chiude alla necessità di interventi ma contesta il perimetro della proposta. La capogruppo Isabella Martelli spiega: "Proprio il marciapiede che affianca i palazzi di quell’area ha una problematica dello scolo dell’acqua e, quando piove, lì non si riesce a passare".

“Potremmo sbloccare questa situazione con un documento congiunto. Mettere pedonale insieme alla ciclabile è meno prioritario di fare questi lavori. Potremmo accettare questa proposta solo se si mantenesse l’attuale ciclabile", ha infine aggiunto Martelli. 

La replica del proponente

Speranza ha replicato alle osservazioni, rivendicando il contenuto tecnico del documento i quali a, suo avviso,: "non vengono nemmeno letti". 

"All’interno della mia proposta - sostiene -  sapendo che quello è un marciapiede degradato chiedo proprio di intervenire con una riqualificazione. Quindi deduco che ognuno guardi solo il proprio giardino: le ciclopedonali esistono in tutto il mondo e bisogna solo progettarle".

"La loro proposta di fare addirittura una doppia ciclabile - ha concluso Speranza -, ma non di ripristinare la condizione originale del controviale nella via, è assolutamente assurda e senza visione d’insieme dei problemi della città, soprattutto per quelli creati dall’amministrazione stessa". 

Marco D’Agostino

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