Cronaca - 22 febbraio 2026, 10:40

Caos in carcere Lorusso-Cutugno: impianto elettrico sradicato e risse a colpi di bistecca

Gli episodi di violenza sarebbero avvenuto nel Padiglione C. La denuncia dell'Osapp: "Una vera e propria polveriera"

Caos in carcere Lorusso-Cutugno: impianto elettrico sradicato e risse a colpi di bistecca

L’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) denuncia gli ennesimi, gravi episodi avvenuti presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno nella giornata di ieri, 20 febbraio 2026.

Alcune sezioni del Padiglione C sarebbero state messe a ferro e fuoco. In particolare, nella sesta sezione, un detenuto straniero, per futili motivi, avrebbe completamente sradicato e devastato l’impianto elettrico, causando ingenti danni strutturali e mettendo seriamente a rischio la sicurezza dell’istituto.

Sempre nel Padiglione C, presso la decima sezione, intorno alle ore 17.00/17.30, gruppi contrapposti di detenuti di nazionalità marocchina ed egiziana si sarebbero affrontati tra loro, colpendosi e lanciandosi bistecche e altre derrate alimentari, creando momenti di forte tensione e grave disordine interno. Solo grazie alla professionalità, al sangue freddo e alla straordinaria pazienza del personale di Polizia Penitenziaria sarebbe stato possibile riportare la calma e ristabilire l’ordine.

Nel corso delle medesime giornate, presso la dodicesima sezione del Padiglione C, durante attività di controllo, sarebbero stati rinvenuti e sequestrati un coltello e un punteruolo di fabbricazione artigianale. Inoltre, nella notte appena trascorsa, presso la quinta sezione del Padiglione A, nel corso di un ordinario giro di ispezione, il personale avrebbe sequestrato un telefono cellulare nella disponibilità di un detenuto italiano, sorpreso in flagranza mentre effettuava una chiamata alla propria fidanzata; lo stesso avrebbe manifestato disappunto per l’interruzione della conversazione.

A dichiararlo è il Segretario Generale dell’OSAPP, Leo Beneduci: “Il carcere di Torino sarebbe diventato una vera e propria polveriera. Una realtà fuori controllo, dove non si comprenderebbe più quale sia la linea gestionale adottata. In particolare il Padiglione B verserebbe in condizioni di caos e confusione permanenti, situazione che – a nostro avviso – risulterebbe ulteriormente aggravata anche dal diniego nella concessione di diritti soggettivi del personale, quali ferie e riposi festivi e settimanali regolarmente richiesti, con inevitabili ripercussioni sul benessere del personale e sull’organizzazione del servizio. Tutto ciò avverrebbe nel silenzio dei vertici locali e regionali dell’Amministrazione Penitenziaria."

L’OSAPP ribadisce la gravità della situazione e chiede interventi immediati e concreti per garantire la sicurezza del personale e dei detenuti, nonché per ristabilire condizioni minime di legalità e controllo all’interno dell’istituto, con particolare riferimento ai Padiglioni A e B, dove – secondo quanto riferito al sindacato – i detenuti continuerebbero a imporre condotte di prepotenza e arroganza, determinando un clima di costante tensione, anche perché i detenuti sarebbero ancora liberi di muoversi nelle sezioni.

Il sindacato sollecita inoltre un urgente rafforzamento degli organici, misure strutturali adeguate e una chiara assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione, affinché si ponga fine a una deriva che rischierebbe di compromettere ulteriormente la sicurezza del carcere e di chi vi opera quotidianamente. 

redazione

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