Erano state realizzate “a rustico” nel 2009, con scavi e accessi già pronti insieme al passante ferroviario. Ma da allora le fermate sotterranee di Dora e Zappata sono rimaste incompiute: niente marciapiedi definitivi, impianti assenti, scale e collegamenti da completare. Ora, secondo il nuovo cronoprogramma di Rete Ferroviaria Italiana, si intravede finalmente una data di apertura: 2028 per Dora e 2029 per Zappata.
Un appalto da 48,6 milioni
Rfi aveva pubblicato un bando per la “progettazione esecutiva ed esecuzione in appalto dei lavori di realizzazione del completamento architettonico, impiantistico e funzionale” delle due fermate, per un valore complessivo stimato di 48,6 milioni di euro.
La prima gara, però, non è andata a buon fine. Non si è proceduto con una nuova procedura tradizionale, ma attraverso la società Infrarail. Ora si è entrati nella fase di progettazione esecutiva, che dovrebbe chiudersi entro il primo semestre dell'anno in corso.
Cantieri dal 2027
Secondo il nuovo calendario, i lavori alla stazione Dora partiranno nel 2027 e dureranno circa 555 giorni, con conclusione prevista nel 2028. A seguire, nel 2028, partirà il cantiere di Zappata, con una durata stimata di 585 giorni e fine lavori nel 2029.
Un rinvio che non è passato inosservato. La fine dei lavori di Dora, inizialmente indicata nel 2026, slitta di due anni. A sottolinearlo è stato anche il consigliere comunale del Partito Democratico, Emanuele Ippolito, che ha evidenziato il ritardo rispetto ai programmi precedenti.
Due fermate strategiche per lo Sfm
Le due stazioni, interrate a una profondità compresa tra i 18 e i 20 metri, avranno una duplice funzione: saranno fermate del Sistema Ferroviario Metropolitano (Sfm) e nodi di interscambio con il trasporto urbano.
Dora sorgerà sotto la vecchia stazione di piazza Baldissera, demolita durante i lavori del passante, e sarà collegata anche alla nuova linea 12 del trasporto pubblico. Zappata, invece, si trova sotto largo Orbassano, tra i quartieri Crocetta e Santa Rita, con connessioni previste con le linee 10 e 4 del tram e, in prospettiva, con la futura Metro 2.
Gli interventi previsti riguardano il completamento delle banchine, l’installazione degli impianti tecnologici, i rivestimenti, l’illuminazione e la realizzazione dei collegamenti verticali, con scale mobili e ascensori.
Il nodo ferroviario e i piani Rfi
Le due fermate rientrano nel piano commerciale di Rfi che prevede l’ampliamento del servizio metropolitano, tra cui la creazione della linea Sfm5 fra Orbassano San Luigi e Torino Stura, oltre a nuove fermate a San Paolo e nei pressi del centro commerciale Le Gru di Grugliasco.
Entro il 2028 dovrebbe inoltre essere pronta la nuova galleria di 4,5 chilometri fra Porta Nuova e Porta Susa, affiancata al passante, per separare i flussi di traffico e aumentare il numero di corse.
"Sono molto fiducioso di ciò che è stato esposto da Rfi - così il coordinatore alla Viabilità della Circoscrizione 5, Bruno Francavilla -, e auspico che vengano rispettati i tempi dichiarati. Sarà un ulteriore opera che porterà migliorie nel trasporto metropolitano della città di Torino e faciliterà gli spostamenti dei cittadini e dei turisti che vorranno scoprire ogni angolo della nostra città".








