Eventi - 24 febbraio 2026, 14:10

Festival Denazificato della Canzone Italiana e Serata Cover Sanremo: cosa fare fino a domenica 1° marzo

Mozart, Einstein e Anfitrione protagonisti a teatro. Cazzullo e Branduardi raccontano San Francesco, Peppe Iodice parte da Maradona. All'Alfieri il musical "Sette spose per sette fratelli"

Giulia Ottonello protagonista di "7 spose per 7 fratelli" al Teatro Alfieri

Giulia Ottonello protagonista di "7 spose per 7 fratelli" al Teatro Alfieri

EVENTI 

FESTIVAL DENAZIFICATO DELLA CANZONE ITALIANA 
Domenica 1° marzo ore 17 

Finito il Festival di Sanremo, torna per la quarta edizione anche il Festival Denazificato della Canzone Italiana di Torino. Dieci cantautori finalisti, giuria popolare, ospiti internazionali, un gran galà consapevole nel cuore della città.  Questi i nomi dei cantautori finalisti: La Ramat, Ditos, Francesco Stabile,  Di Francesco, Selli, Stiv Kaz, Carlomagno, L'Ukulequio, Fabrizio Ragozza, Skarma. Si esibirà anche la band Mccs Punklirico e il poeta Carlo Molinaro.
Interverrà inoltre il comitato cittadino Mamme in Piazza per la Libertà di Dissenso. L'appuntamento è domenica 1 marzo alle ore 17 al Teatro urbano Concertino dal Balconcino.
INFO: www.facebook.com/maksimcristanconlaspada/?locale=it_IT

SERATA COVER
Venerdì 27 febbraio ore 20

Il Festival di Sanremo esce dal salotto e arriva a Hiroshima Mon Amour, per una visione collettiva della Serata delle Cover su maxischermo. Negli ultimi anni il Festival è tornato al centro della cultura pop: social, meme, reaction in tempo reale e l’effetto Fantasanremo lo hanno trasformato in un rito collettivo che supera il divano di casa. Il fulcro della serata sono i commentatori: quattro voci irriverenti e autentiche, capaci di trasformare ogni esibizione in occasione di battute e reazioni spontanee. Sul palco ci saranno Il Dottor Lo Sapio, alter ego radiofonico storico di Vito Miccolis, celebre per il suo umorismo surreale e popolare, nato negli anni ’80 e protagonista di programmi e performance dal vivo basate su satira musicale e ironia di strada; Gipo Di Napoli, musicista e frontman legato alla scena underground torinese noto per il suo humour ironico e colorito; Antonio Piazza e Pippo Ricciardi, entrambi parte del collettivo di stand-up comedy Comici in Piedi, format che unisce monologhi e improvvisazione in serate dal tono sagace e immediato.
INFO: hiroshimamonamour.org

CAPODANNO CINESE
Fino al 15 marzo 

Il 17 febbraio si apre l’Anno del Cavallo e l’Istituto Confucio dell’Università di Torino celebra il Capodanno cinese con un ricco programma di iniziative ed eventi aperti al pubblico. Martedì 17 febbraio il nuovo Anno sarà inaugurato con l’apertura della mostra di carte intagliate cinesi “Poesia di carta”, visitabile presso Torino Outlet Village fino al 15 marzo. Le carte intagliate rappresentano una forma d’arte antichissima, riconosciuta dal 2006 come Patrimonio Immateriale dell’Umanità, che si esprime con particolare vivacità nelle immagini augurali del Capodanno. Sarà esposta una selezione di opere di due importanti esponenti dell’attuale tradizione delle carte intagliate, Xi Xiaoqin e Chu Chunzhi. Sempre presso Torino Outlet Village, nei fine settimana del 21-22 febbraio e del 28 febbraio-1 marzo, l’Istituto Confucio proporrà ai visitatori una serie di laboratori culturali per adulti e bambini, che spaziano dalla calligrafia alle carte intagliate, fino al trucco delle maschere dell’Opera di Pechino. Sarà inoltre proposto un laboratorio di narrazione di favole cinesi legate al Capodanno. Venerdì 27 febbraio l’Istituto Confucio saluterà infine il Nuovo Anno con il recital “Tra belcanto e poesia cinese”, presso il Circolo dei Lettori di Torino. La soprano Cao Yaqiong e il pianista Li Weijie daranno vita a un recital sospeso tra mondo cinese e tradizione liederistica europea, coniugando la tradizione poetica cinese e quella belcantistica italiana.
INFO: istitutoconfucio.torino.it

 

CINEMA 

SCHEGGE 
Fino al 12 aprile 

Rassegna organizzata da AIACE Torino: mantiene il suo format originale, proponendo, a cadenza mensile, una serie di sette appuntamenti “fuori dagli schemi” dedicati al cinema e articolati in altrettante matinées domenicali, sempre alle ore 11. A seguire, il consueto aperitivo offerto nel foyer del cinema permetterà al pubblico di proseguire in un contesto informale il dialogo con il relatore ospite.
INFOCineTeatro Baretti, aiacetorino.it

CLASSICI AL CLASSICO 
Un martedì al mese fino al 24 febbraio, ore 20.30

Una serie di proiezioni introdotte dallo storico e critico del cinema Paolo Mereghetti. L’iniziativa – già anticipata nella scorsa stagione dalla serata speciale dedicata a Ida Lupino e andata sold out – è nata "con l’intento di leggere o rileggere, con gli occhi di oggi, i capolavori del passato, che sono sempre più disponibili online, ma, in realtà, sono sempre meno visti e meno conosciuti dal pubblico, soprattutto da quello più giovane", spiega il coordinatore di AIACE Torino Enrico Verra.
INFOCinema Classico, aiacetorino.it
 

LIRICA

MACBETH
Martedì 24 febbraio ore 19, giovedì 26 ore 20, domenica 1° marzo ore 15. Repliche fino al 7 marzo

Riccardo Muti direttore d'orchestra e Chiara Muti alla regia per un classico di Shakespeare musicato da Giuseppe Verdi: il Macbeth, la più cupa e profonda meditazione che la civiltà occidentale abbia prodotto sui temi del male, del potere, del destino, della colpa. Opera di terrificante potenza, ammantata di una veste orchestrale nera e lucente, in cui Verdi sperimenta con inedita sapienza le “armi” dell’opera italiana per evocare streghe e fantasmi dalla bruma scozzese: e così abbiamo cabalette infuocate, marcette demoniache, danze infere, e un tipo di canto velato e soffocato, curato nelle minime inflessioni. Nulla della tragedia originale si perde, semmai si arricchisce.
INFO: Teatro Regio, piazza Castello 215, tel. 0118815241/242, www.teatroregio.torino.it


 

MUSICAL

SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI
Da giovedì 26 a sabato 28 febbraio ore 20.45, domenica 1° marzo ore 15.30

Uno dei musical più amati di sempre torna in scena con una nuova e irresistibile edizione firmata da Fabrizio Di Fiore Entertainment e FdF GAT, con la regia di Luciano Cannito. Ispirato all’omonimo film cult diretto da Stanley Donen, il musical ha debuttato a gennaio 2022 riscuotendo un trionfo straordinario: quasi tutti sold out nei maggiori teatri italiani, un importante successo di critica e un’affluenza di oltre 100.000 spettatori in un solo anno. Questa nuova produzione unisce la magia del classico hollywoodiano al gusto ironico e grottesco del western moderno, con un richiamo estetico e narrativo al cinema di Quentin Tarantino. Sul palco brillano Giulia Ottonello nel ruolo di Milly e Mario Ermito in quello di Adamo, a capo di un cast composto da 22 performers.
INFO: Teatro Alfieri, piazza Solferino 4, www.teatroalfieritorino.it

 

ONE (WO)MEN SHOW

PEPPE IODICE
Martedì 24 febbraio ore 20.30

"Ho visto Maradona - The Life Show" è uno spettacolo esilarante, intenso e fuori dagli schemi. Un viaggio oltre il confine della realtà, scritto insieme a Francesco Burzo e Marco Critelli, in cui l'ironia tagliente del comico napoletano si fonde con visioni surreali e incontri soprannaturali. Volto amatissimo della comicità italiana, Iodice ha conquistato il grande pubblico grazie alla sua partecipazione a trasmissioni cult come Zelig, Colorado Cafè e, più recentemente, Made in Sud, dove il suo stile diretto, dissacrante e profondamente napoletano lo ha reso uno degli artisti più riconoscibili e apprezzati della scena comica contemporanea.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it

FALL
Mercoledì 25 febbraio ore 21

Un comico viaggia in direzione ostinata e contraria rispetto alle scelte della società, ma cosa accade quando la gente è immobile al centro? Religione e assenza di spiritualità, libertà d’espressione e repressione delle parole, piattaforme nozionistiche e agonia culturale, la guerra… E la guerra. "Fall" fa cadere ogni certezza, è l’autunno che ti spoglia delle convinzioni, è la risata che vi seppellirà prima del letargo invernale.
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it

ALDO CAZZULLO E ANGELO BRANDUARDI
Giovedì 26 febbraio ore 20.30

Un narratore tra i più amati del giornalismo italiano e un musicista che ha saputo unire poesia e spiritualità in ogni sua nota si incontrano per raccontare, insieme, la figura più luminosa e rivoluzionaria della nostra storia: San Francesco d’Assisi, “il più italiano dei santi”, a ottocento anni dalla sua morte. Giornalista, scrittore e voce autorevole, Cazzullo intreccia le tante anime di Francesco – quella del santo, del poeta, del ribelle, del mistico – in un racconto coinvolgente e profondo. Accanto a lui, sul palco, Branduardi dà voce al cuore di Francesco attraverso musiche eseguite dal vivo in una raffinata sinergia con il pianista Fabio Valdemarin.
INFO: Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, tel. 011.6698034, www.teatrocolosseo.it

 

TEATRO

AMADEUS
Dal 24 febbraio al 1° marzo. Orari: Martedì, Giovedì e Sabato ore 19.30, Mercoledì e Venerdì ore 20.45, Domenica ore 16

Amadeus di Peter Shaffer non è solo la storia di due musicisti, ma un duello feroce tra il desiderio di gloria e l’impossibilità di contenerlo. Al centro della vicenda, la leggenda più celebre della musica classica: Antonio Salieri, artista rispettato ma prigioniero dei propri limiti, che avvelena il giovane Mozart, incarnazione di un talento naturale, sfrontato e incontrollabile.
INFO: Teatro Carignano, p.zza Carignano 6, tel. 0115169555-800235333, www.teatrostabiletorino.it

MIRRA
Dal 24 febbraio al 1° marzo. Orari: Martedì, Giovedì e Sabato ore 19.30, Mercoledì e Venerdì ore 20.45, Domenica ore 16

È difficile trovare nella drammaturgia italiana una storia più controversa di questa. L’incesto, l’unico vero tabù rimasto alla società contemporanea, brucia sotto la fitta maglia degli endecasillabi alfieriani e si rivela un demone che non può essere chiamato per nome. Il corpo dell’adolescente Mirra è la porta attraverso la quale la tragedia entra in una casa borghese, ma il segreto che contiene è una bomba posta al centro della famiglia tradizionale. Giovanni Ortoleva sceglie di misurarsi con la lingua di Alfieri, mettendola in dialogo con il pubblico contemporaneo. Uno spettacolo che interroga la famiglia, il linguaggio e la natura del desiderio.
INFO: Teatro Gobetti, via Rossini 8, tel. 0115169555-800235333, www.teatrostabiletorino.it

L'AVARO IMMAGINARIO
Venerdì 27 e Sabato 28 febbraio ore 21, Domenica 1° marzo ore 16
Un’epidemia costringe una compagnia teatrale a intraprendere un viaggio avventuroso alla ricerca di un sogno, di una speranza o forse solo della salvezza. Il teatro diventa sopravvivenza e rifugio, tra riflessione e mestiere. La morte in scena dello stesso Molière, poco prima del loro arrivo a Parigi, suggella un percorso unico, fatto di arte e umanità. Perché a teatro, “tutto è finto, ma niente è falso”. Di Enzo De Caro.
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it

ANFITRIONE
Martedì 24 febbraio, ore 21

La trama ruota attorno a un soldato di nome Anfitrione e al suo servo Sosia, che tornano a casa dopo una lunga campagna militare. Tuttavia, Giove, affascinato dalla bella moglie di Anfitrione, Alcmena, decide di assumerne l’aspetto per conquistarla. Nel frattempo, il vero Anfitrione ignaro, si scontra con Sosia e si sviluppano una serie di equivoci, situazioni buffe e colpi di scena. Uno spettacolo spassoso e leggero di Plauto. Con Emilio Solfrizzi.
INFO: Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria, tel. 0114241124, www.teatrodellaconcordia.it

PASTICCERI, IO E MIO FRATELLO ROBERTO
Venerdì 27 e sabato 28 febbraio ore 19

Produzione Compagnia Orsini di e con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano. Una divertente commedia con tanto di meravigliosi dolci preparati in tempo reale, per ogni replica si consuma non meno di un chilo e mezzo di zucchero, con protagonisti due fratelli gemelli pasticceri che, come Cyrano e Cristiano, aspettano la loro Rossana, e vivono l’attesa ovviamente nella loro pasticceria.
INFO: San Pietro in Vincoli, via San Pietro in Vincoli 28, www.fertiliterreniteatro.com

LA MOGLIE FANTASMA
Domenica 1° marzo, ore 21

Mariagrazia Cucinotta torna al suo amore per il teatro in una commedia di David Tristram, grande successo all’estero, affiancata da un talento come Pino Quartullo, tra gli attori più amati del panorama italiano, per la direzione di Marco Rampoldi, firma da anni impegnata nelle edizione di preziosi testi ancora sconosciuti in Italia.
INFO: Teatro Concordia, corso Puccini, Venaria, info tel. 0114241124, www.teatrodellaconcordia.it

 

BAMBINI E FAMIGLIE

C'E' UN CAVALLO NELL’ARMADIO… E NON E' MIA SORELLA
Sabato 28 febbraio, ore 17.30, Domenica 1° marzo ore 11
Tra le pareti di un’immaginaria cabina-armadio, lo spettacolo indaga il rapporto tra un fratello e una sorellina. I due intuiscono che qualcosa in casa è cambiato, mamma e papà sono distanti e assenti. Ciascuno affronta la nuova situazione in modi diversi: lui cerca rifugio nella fantasia sognando un cavallo con cui correre; lei, invece, desidera semplicemente stare accanto al fratellone, cercando calore e affetto e cullandosi in ricordi di armonia. Un sogno che si scontra con l’effettiva realtà. Dai 2 anni. Con Flavio Panteghini, Katia Nava.
INFO: Teatro Ragazzi Trg, corso G. Ferraris 266, casateatroragazzi.it

ALBERT ED IO
Sabato 28 febbraio, Domenica 1° marzo ore 16.30
Un uomo non giovane con baffi e capelli arruffati suona, maluccio, il violino. Si interrompe. Borbotta tra sé e sé. Si siede. Ricomincia a suonare. Non troppo convinto, si ferma. Racconta. Incontra un bambino che gioca a campana ma con regole che non sono quelle consolidate, ma nuove, strane e apparentemente insensate. È la stranezza illogica del modo di giocare del bambino che incuriosisce l’uomo, anzi, lo tormenta, al punto tale che non riesce più a concentrarsi sul violino e non può non chiedere spiegazioni al ragazzino. Che l’uomo sia un Albert Einstein ormai anziano non ci sono dubbi, ma chi è quel misterioso ragazzino? Uno spettacolo sull’insaziabile curiosità e sul tempo che non basta mai, per scoprire ancora. Dagli 11 anni.
INFO: Teatro Ragazzi Trg, corso G. Ferraris 266, casateatroragazzi.it

CAREZZA PER UN GIGANTE

Domenica 1° marzo ore 17
Spettacolo che mette al centro il teatro d’animazione, la fiaba e il teatro come uno spazio condiviso, fra piccoli lettori e spettatori del teatro ragazzi. A presentarlo è la compagnia “Progetto Zattera” di Varese, con attori e oggetti. Scritto, diretto e interpretato da Martin Stigol.
INFO: Educatorio della Provvidenza, corso Govone 16, tel. 3477627706, email lefiguredellinverno@gmail.com

 

MOSTRE 

LE MACCHINE DI LEONARDO DA VINCI 
Fino al 14 febbraio 

Oltre 50 modelli in legno di rovere tratti dai codici di Leonardo Da Vinci sono esposti a Palazzo Barolo. Meccanismi fatti di specchi, rotelle, ingranaggi con cui il pubblico potrà interagire avvicinandosi così agli studi condotti dal genio toscano.  Macchine dedicate ai grandi temi che lo appassionarono per tutta la vita: il volo, la guerra, l’ingegneria civile, l’idraulica, la meccanica, l’anatomia. Anticipazioni di invenzioni e scoperte che sarebbero diventate realtà soltanto secoli più tardi. Una mostra che permette di scoprire persino il Leonardo “uomo comune”, quello che segna le spese quotidiane mentre inventa il palombaro con guanto palmato e respiratore, elabora la vite aerea che anticiperà l’elicottero moderno, immagina il paracadute, progetta il ponte girevole, la sega idraulica, il prototipo di carro armato, il battello a pale, il cuscinetto a sfera e l’elemento a catena che ancora oggi anima le nostre biciclette. Ogni macchina è costruita secondo una rigorosa fedeltà storica da Paolo Tarchiani. La lavorazione è interamente artigianale, con materiali d’epoca – legno, cotone, ottone, ferro, corda – e finiture curate, mentre l’elaborazione tecnica è sviluppata al computer per calcolare proporzioni e meccanismi con precisione assoluta.
INFO: https://lamostradileonardo.com/ 

EDWARD WESTON 
Fino al 2 giugno 

CAMERA presenta Edward Weston. La materia delle forme. L'esposizione riunisce 171 fotografie e offre una vasta antologia dell’opera di Edward Weston (Illinois, 1886 – California, 1958), una delle figure centrali della fotografia moderna nordamericana. Curata da Sérgio Mah, la mostra ripercorre oltre quarant’anni di attività, dal 1903 al 1948, dalle prime sperimentazioni pittorialiste alla piena maturità della straight photography. Il percorso mette in luce il ruolo di Weston – cofondatore del Group f/64 – nel definire la fotografia come linguaggio autonomo, rigoroso e profondamente moderno, in dialogo e in contrasto con le avanguardie europee. Attraverso immagini in bianco e nero di straordinaria precisione formale, realizzate con la fotocamera a grande formato, Weston esplora nature morte, nudi, paesaggi e ritratti diventati iconici. Radicata nel paesaggio e nella cultura statunitense, la sua opera offre una prospettiva unica sull’affermazione della fotografia come elemento centrale della cultura visiva contemporanea.
INFO: https://camera.to/mostre/edward-weston-la-materia-delle-forme/ 

BEATO ANGELICO 
Fino al 3 maggio 

L’esposizione tematica propone, per la prima volta, un confronto diretto tra la straordinaria e pionieristica invenzione iconografica, elaborata da Beato Angelico intorno al 1425-1428, per la rappresentazione del Giudizio Universale nella celebre tavola oggi conservata al Museo di San Marco – eccezionalmente concessa in prestito dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Toscana, nell’ambito delle relazioni culturali e di scambio tra musei del Sistema museale nazionale del Ministero della cultura – e l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomeus Spranger tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V. Quest’ultima, dichiaratamente ispirata al modello di Beato Angelico, consente di indagare le modalità di ricezione, reinterpretazione e trasmissione di un prototipo figurativo di grande fascino, mettendo in luce continuità e trasformazioni del tema  tra primo Rinascimento e Manierismo maturo. L’esposizione si tiene in occasione del rientro ai Musei Reali della tavola di Fra Giovanni da Fiesole raffigurante la Madonna dell’Umiltà, concessa in prestito alla mostra monografica Beato Angelico (Firenze, Palazzo Strozzi e Museo di San Marco, 26 settembre 2025 – 25 gennaio 2026).

SEEING AUSCHWITZ
Fino al 31 marzo
Inaugurerà il 22 gennaio a Torino nelle sale dell’Archivio di Stato in piazzetta Mollino la mostra Seeing Auschwitz: un centinaio di scatti, mai esposti in Italia, che offrono un’istantanea cruda e drammaticamente realistica della vita e della morte nel campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau. Il progetto, commissionato dall’ONU e dall’Unesco, realizzato dall’ente culturale spagnolo Musealia con il Museo Statale Auschwitz-Birkenau, dal 2020 ad oggi è stato esposto a Madrid, Parigi, Londra, Johannesburg e Charlotte, suscitando grande interesse e coinvolgimento emotivo. Le foto allestite fino al 31 marzo forniscono un inedito triplo punto di vista: sono infatti state scattate dai carnefici, dai prigionieri stessi e dagli alleati. A promuovere la mostra in Italia la Comunità ebraica di Torino, la Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini, il Consolato Onorario di Polonia in Torino e l’Archivio di Stato di Torino, con il sostegno di Consiglio Regionale del Piemonte, Comune di Torino, Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Guglielmo De Lévy.
INFO: https://archiviodistatotorino.cultura.gov.it/gli-eventi/

I LUOGHI E LE PAROLE DI ENRICO BERLINGUER
Fino al 15 marzo 

Il Museo Ettore Fico dal 15 gennaio al 15 marzo ospita la mostra 'I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer', ideata, organizzata e realizzata dall’Associazione Enrico Berlinguer, per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale della sinistra italiana, Fondazione Duemila, centro studi e ricerca sulla cultura, la formazione, l'innovazione politica e amministrativa, centro studi e ricerche Renato Zangheri. Nella ricorrenza del centenario dalla sua nascita, e a 40 anni dalla morte, l’obiettivo della mostra è quello di contribuire a ravvivare il lascito politico di Enrico Berlinguer ripercorrendone la biografia attraverso materiali originali audiovisivi, sonori, fotografici e documenti d’archivio.
INFO: https://www.museofico.it/  

IL CASTELLO RITROVATO. PALAZZO MADAMA DALL'ETÀ ROMANA AL MEDIOEVO 
Fino al 23 marzo 

Prima di essere la dimora delle Madame Reali, prima dei Savoia, prima dei preziosi interventi dell’architetto Filippo Juvarra, Palazzo Madama era un castello. Un castello con una storia millenaria, le cui origini affondano nell'età romana, quando qui sorgeva la maestosa Porta Decumana della colonia di Augusta Taurinorum. Questa storia dimenticata e misconosciuta torna a vivere nella mostra Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall'età romana al medioevo, visitabile nella Corte Medievale di Palazzo Madama. Realizzata in collaborazione con l'Università degli Studi di Bergamo, l'esposizione restituisce al pubblico l’aspetto originario di parti dell’edificio, troppo spesso identificato solo con le regine sabaude che gli diedero il nome.
INFO: https://www.palazzomadamatorino.it/it/evento/il-castello-ritrovato-palazzo-madama-dalleta-romana-al-medioevo/ 

SEMPRE ALLEGRI BAMBINI! 
Fino al 28 giugno 

Per l’apertura del nuovo spazio Pop App Museum al MUSLI sarà inaugurata anche la mostra “Sempre allegri bambini!” che fino al 28 giugno 2026 rende omaggio a uno dei più grandi creatori di libri per l’infanzia: Lothar Meggendorfer (1847-1925) di cui quest’anno ricorre il centenario dalla scomparsa.  Autore prolifico che realizzò più di 160 libri e 77 giochi da tavolo, è raccontato in mostra attraverso alcuni dei capolavori più noti. Tra questi il raro volume “Pierino Porcospino Vivente” che prende vita grazie a un tavolo interattivo multimediale. Spazio anche alla musica cui Meggendorfer dedicò parte della sua a produzione con alcuni corti animati realizzati dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino a partire dalle sue tavole mobili. 
INFO: https://www.fondazionetancredidibarolo.com/il-musli/ 

MUSEO DELLA TORTURA E DEI SERIAL KILLER 
Fino a giugno 2026 

Anche a Torino, come a Praga, Amsterdam, Chicago arriva il Museo delle Torture e dei Serial Killer alla Promotrice delle Belle Arti.  Obiettivo dell'esposizione che rimarrà aperta fino a giugno 2026, è mostrare ciò che non dovrebbe mai più accadere. Millecinquecento metri quadrati di testimonianze vive, oggetti, documenti e narrazioni del tempo dell’Inquisizione segnati dal terribile violenza del frate domenicano spagnolo Tomás de Torquemada, noto per essere stato il primo e più famoso Grande Inquisitore della Spagna, ruolo che ha ricoperto dal 1483 al 1498. Famoso per aver perseguitato e bruciato migliaia di persone, il frate spagnolo ha autorizzato l’uso di terribili strumenti di tortura. Nel Museo ne sono esposti un centinaio fra cui la Ghigliottina, la Sedia Inquisitoria su cui l’imputato sedeva nudo mentre le cinghie lo stringevano lentamente e gli aculei gli penetravano nella carne, il Banco di Stiramento un tavolo su cui la vittima con i piedi e le mani legati agli argani viene appunto stirata fino alla dislocazione di spalle, gomiti, ginocchia. Questi reperti provengono dal Museo del Martirio e della Tortura di Milano (che ha tanto interessato gli abitanti del capoluogo lombardo e continua a interessarli e dal Museo di Criminologia di San Giminiano (Siena). C’è poi la sezione gratuita dedicata ai più famosi Serial Killer della storia recente fra cui Ed Gein  noto come il "Macellaio di Plainfield (Wisconsis) o Donato Bilancia condannato a 13 ergastoli per i suoi omicidi. il Museo è un’occasione per imparare che la storia non è un insieme di date, ma un patrimonio di esperienze che può guidare le scelte del presente. Dal punto di vista didattico, il museo rappresenta una risorsa unica per scuole e università: favorisce l’educazione civica, stimolando nei giovani un senso critico rispetto a temi come la pace, la giustizia e i diritti umani; Questo museo, dunque, non celebra la violenza, ma la denuncia perché solo comprendendo il passato possiamo costruire un futuro diverso.
INFO: www.museotortureeserialkiller.it 

ORAZIO GENTILESCHI 
Fino al 3 maggio 2026

Curata da Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università di Torino), dedicata a uno dei più importanti artisti italiani del Seicento, la cui straordinaria qualità pittorica fu premiata da un successo in vita pari a quello di Caravaggio, Rubens e Van Dyck e da una consolidata fortuna presso committenti, collezionisti internazionali e regnanti da Carlo Emanuele I di Savoia, a Maria de’ Medici, regina di Francia, a Filippo IV di Spagna a Carlo I d’Inghilterra, che lo portò a calcare centri artistici di primo piano e le corti italiane e straniere. È il tema del viaggio a costituire il fil rouge del percorso espositivo che mette in dialogo il pittore con i contesti figurativi e con gli artisti di volta in volta incontrati, con le figure dei committenti e con le esigenze del mercato. Fulcro della rassegna sarà la grande pala con l’Annunciazione realizzata da Orazio Gentileschi nel 1623 per il duca di Savoia e ritenuta da tutta la critica uno dei vertici assoluti della produzione del maestro toscano. Al nucleo di dipinti conservato a Torino si affiancheranno importanti prestiti da collezioni private e musei nazionali e internazionali in linea con la politica di scambio e valorizzazione dei rispettivi patrimoni attuata dai Musei Reali.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/orazio-gentileschi-un-pittore-in-viaggio/ 

FERRARI DESIGN. CREATIVE JOURNEYS 2010-2025 
Fino all'8 marzo 
Il MAUTO presenta Spazio Design, la nuova area di 2000 mq del percorso permanente che parla di creatività industriale e processo progettuale, in occasione della mostra FERRARI DESIGN. CREATIVE JOURNEYS 2010-2025, realizzata in collaborazione con Centro Stile Ferrari e Musei Ferrari. L’esposizione è la prima di una serie di esposizioni tematiche progettate dal Museo insieme a centri stile, designers, aziende e collezionisti. La mostra riunisce undici vetture che rappresentano il distillato del lavoro del team diretto da Flavio Manzoni selezionate tra gli oltre settanta modelli progettati a Maranello dal 2010 e corredate da un allestimento che valorizza non soltanto il risultato finale, ma l’intero processo creativo.  Disegni e immagini del making of testimoniano un approccio che ricerca una bellezza formale mai fine a sé stessa, con soluzioni estetiche puntualmente finalizzate alla funzione e alla performance.
INFO: https://www.museoauto.com/ 

NOTTI, FRANGIBILE, LINDA FREGNI NAGER, LOTHAR BAUMGARTEN
Fino al 1° marzo 

Incanto, sogno e inquietudine è il fil rouge di Terza Risonanza, il progetto della Gam Torino che indaga sui linguaggi dell’arte. Quattro le nuove mostre che ruotano attorno al tema scelto per questa terza edizione e che dopo l’inaugurazione durante la art week torinese resteranno aperte fino al 1° marzo. “Ogni palinsesto di Risonanze ha un tema - spiega la direttrice, Chiara Bertola -. Le mostre si muovono organicamente, la collezione si svuota e si riempie mettendo in evidenza le sue meraviglie. Le mostre sono quattro, sono tante, ma mostre di questo genere e con opere così importanti riescono a competere e a crescere nel panorama dei musei credibili a livello internazionale. Un centinaio di opere in tutto tra prestiti pubblici e privati insieme a un nucleo di provenienza della Gam”. 
INFO www.gamtorino.it/it  

WE FELT A STAR DYING e ELETRIC DREAMS 
Fino al 10 maggio 

Un’esperienza immersiva e a tratti meditativa quella dell’opera “We felt a star dying” di Laure Prouvost. Allestita al binario 1 delle Ogr Torino, la grande installazione dell’artista che si definisce “una particella all’interno di una più ampia costellazione” è un vortice di teli, terra, materiali indefiniti, luci, suoni e video.  Un ambiente surreale e multisensoriale che però si basa su nozioni scientifiche e in particolare sulla computazione quantica. Dai computer quantici a quelli degli anni Sessanta con la mostra Electric Dreams allestita al Binario 2. Una collettiva in collaborazione con la Tate Modern. Un lavoro a quattro mani del curatore Samuele Piazza con Val Ravaglia. La mostra parte dagli anni ’50 e ’60, quando la tecnologia entrava nelle case di tutti con gli elettrodomestici, la tv, le radio. 
INFO: https://ogrtorino.it/

ENRICO DAVID 
Fino al 22 marzo 

"Domani torno" è il titolo della più grande personale mai dedicata a Enrico David (Ancona, 1966) in Italia realizzata al Castello di Rivoli e aperta fino al 22 marzo.  Curata da Marianna Vecellio, la mostra include oltre ottanta opere in un percorso articolato intorno a sei grandi ambienti che rappresentano altrettanti pilastri del percorso creativo dell’artista, ripensati in una nuova installazione. La retrospetiva racchiude trent'anni di pratica artistica e si sviluppa attraverso diversi linguaggi. L’allestimento progettato dall’artista si snoda attorno a "Madreperlage", prima grande installazione creata per la personale dedicata a David alla galleria Cabinet di Londra nel 2003; Ultra Paste, esposta all’Institute of Contemporary Arts di Londra nel 2007; "Absuction Cardigan", selezionata nella shortlist per il Turner Prize 2009 ed esposta alla Tate Britain in quell’occasione; "Tutto il resto spegnere", parte del lavoro esposto al Padiglione Italia della 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2019. Quattro opere, simboliche rappresentazioni dei pilastri angolari di una dimora costruita al termine di un viaggio di ritorno (il celebre nostos greco) ideale.
INFOhttps://www.castellodirivoli.org/ 

ALICE NEEL, PAUL PFEIFFER, PIOTR UKLANSKY
Fino al 6 aprile 

“Alla Pinacoteca Agnelli abbiamo scelto tre mostre che riflettono sul rapporto tra individuo e società, tra immagine e tempo” così la presidente della Pinacoteca, Ginevra Elkann, presenta la nuova stagione espositiva. Al centro della programma autunnale Alice Neel (1900-1984), protagonista della retrospettiva al secondo piano. 60 opere in un percorso cronologico dal titolo “I am the century”, ispirato proprio a una frase dell’artista. Piotr Uklansky con Faux Amis, letteralmente falso amico, occupa l’intera collezione permanente e si estende al Museo di Anatomia e al Museo della Frutta. "È un progetto anche provocatorio a volte invece quasi superficiale. Ma è il bello della sua capacità di stimolare gradualmente delle analisi più profonde su questioni contemporanee". I cinque lavori sono in dialogo con i capolavori della storia dell’arte presenti in Pinacoteca. Vitruvian Figure è il titolo dell’opera di Paul Pfeiffer ispirata a Vitruvio, autore dell’unico trattato di architettura che arriva dall’antichità e si concentra sull’architettura dello stadio ideale.  L’opera si trova sulla Pista 500 e si compone di una parte sonora e una rappresentazione grafica per il billboard. 
INFO: www.pinacoteca-agnelli.it 

PUSH THE LIMITS
Fino all'8 marzo

La Fondazione Merz a Torino presenta la seconda edizione di PUSH THE LIMITS, un progetto espositivo che, potenziando la ricerca, in questo secondo appuntamento continua a indagare il linguaggio e la creatività contemporanea con artiste di generazioni e provenienze differenti che fanno del superamento e della trasformazione dei limiti imposti e supposti la propria grammatica artistica. PUSH THE LIMITS la cultura si sveste e fa apparire la guerra, propone l’incontro con pratiche, linguaggi e ricerche di 19 artiste - Heba Y. Amin, Maja Bajević, Mirna Bamieh, Fiona Banner, Rossella Biscotti, Monica Bonvicini, Latifa Echakhch, yasmine eid-sabbagh, Cécile B. Evans, Dominique Gonzalez-Foerster, Mona Hatoum, Emily Jacir, Jasleen Kaur, Katerina Kovaleva, Teresa Margolles, Helina Metaferia, Janis Rafa, Zineb Sedira, Nora Turato - protagoniste con opere inedite, già realizzate o ricontestualizzate appositamente per gli spazi della Fondazione.
INFO: https://www.fondazionemerz.org/ 

CHIHARU SHIOTA
Fino al 28 giugno

Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles.  La grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese arriva al MAO in anteprima nazionale - e per la prima volta in assoluto in un museo di arte asiatica - dopo essere stata ospitata in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Grand Palais di Parigi, il Busan Museum of Art, il Long Museum West Bund di Shanghai, la Queensland Art Gallery di Brisbane e lo Shenzhen Art Museum. Si tratta di un progetto ampio e articolato, di grande potenza espressiva, che ripercorre l’intera produzione di Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali.
INFO: https://www.maotorino.it/it/ 

THE NEW ORCHESTRA
Fino al 31 maggio 
La mostra The New Orchestra di Hannes Egger, Olivia Mihălţianu, Rebecca Moccia, plurale, Emilija Škarnulytė, Eugenio Tibaldi nasce da sei residenze presso altrettante comunità montane diffuse nell'arco alpino e appenninico, in Piemonte, Valle D'Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna. Il progetto si interroga sulla possibilità di un nuovo welfare ecosistemico a partire dalla riscoperta del senso di collaborazione, partecipazione, mutuo aiuto e insiemanza. 
INFO: https://www.museomontagna.org/ 

MANIFESTI D'ARTISTA 
Fino al 3 maggio 

Sono 540 mila manifesti conservati nel caveau del Museo del Cinema. 11 di questi sono esposti, alcuni per la prima volta, fino al 22 febbraio nella mostra “Manifesti d’artista” al piano terra della Mole. Undici capolavori, firmati da grandi artisti che fecero brevi incursioni nel mondo della cartellonistica d’autore. Tra questi anche un’artista, Vera D’Angara che rappresenta un caso davvero unico: quello di un attrice che ha realizzato il manifesto di un film da lei interpretato, Al confine della morte. Nell’opera si ritrae aggraziata ed eterea, accarezzata da una pioggia di fiori, immersa in un paesaggio mosso dal vento, riuscita interpretazione Liberty che volge già all’Art Déco. 
INFO: https://www.museocinema.it/it 

MUSEO DEL SERIAL KILLER 
Fino a ottobre 2026 

Dai serial killer americani come Ed Gein, appena riportato alla ribalta dalla recente serie Netflix "Monster", fino alla cronaca italiana con Leonarda Vincenza Giuseppa Cianciulli, la cosiddetta “Saponificatrice di Correggio”. Sono alcuni dei dieci casi di assassini seriali passati alla storia per la loro crudeltà ed efferatezza che sono raccontati nel nuovo Museo del Serial Killer in via Arcivescovado 9.
INFO: https://www.museoserialkiller.com/torino/ 

INSERZIONI 
Fino a febbraio 2026 

Il Castello di Rivoli presenta, nel solco dei festeggiamenti dei quarant’anni dell’istituzione, la nuova serie Inserzioni, un nuovo formato volto a commissionare ad artisti contemporanei un’opera pensata per il Castello. Gli artisti coinvolti nella prima edizione del progetto sono: Guglielmo Castelli (Torino – Italia, 1987), Lydia Ourahmane (Saïda – Algeria, 1992) e Oscar Murillo (Valle del Cauca – Colombia, 1986). In concomitanza con Inserzioni, il Museo presenta anche l’opera vincitrice del premio Collective 2025, Culture Lost and Learned by Heart: Butterfly, 2021, di Adji Dieye (Milano – Italia, 1991) e la recente acquisizione tramite il bando PAC del Ministero della Cultura italiano di Mare con gabbiano, 1967, di Piero Gilardi (Torino – Italia, 1942-2023) e di a.C., 2017, di Roberto Cuoghi (Modena – Italia, 1973).
INFO: www.castellodirivoli.org

PAZZA IDEA 
Fino al 9 marzo 
Il Museo Nazionale del Cinema  dedica una mostra ad Angelo Frontoni, fotografo che dal 1968 ha raccontato con ironia e seduzione il mondo del cinema, della moda e dello spettacolo italiani. Nei suoi scatti sfilano icone come Claudia Cardinale, Raffaella Carrà, Patty Pravo, Jane Fonda, Brigitte Bardot, le gemelle Kessler e molti altri protagonisti che hanno reso indimenticabile quell’epoca. Immagini che ancora oggi emozionano, restituendo desideri e contraddizioni di un tempo capace di trasformare per sempre il nostro immaginario. L’esposizione, allestita nell’Aula del Tempio e lungo la rampa elicoidale della Mole Antonelliana, presenta una selezione di fotografie provenienti dall’Archivio Frontoni, un fondo di oltre 546.000 scatti acquisito dal Museo e dalla Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia. Le immagini esposte restituiscono lo spirito di un’epoca segnata da profonde trasformazioni sociali e culturali, alternando seduzione, ironia, provocazione e leggerezza. Non semplici ritratti, ma veri racconti visivi, capaci di cogliere l’essenza dei protagonisti e, insieme, di riflettere i mutamenti del gusto e dell’immaginario collettivo.
INFO: www.museocinema.it/it/mostre/pazza-idea 

Daniele Angi e Chiara Gallo

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