Sanità - 24 febbraio 2026, 16:16

Vaccini, il San Luigi vara il decalogo per proteggere i pazienti fragili

La prevenzione diventa parte strutturale della cura. Si chiude il corso Aviator per formare gli specialisti

Una immagine d'archivio dell'ospedale San Luigi

Una immagine d'archivio dell'ospedale San Luigi

Un decalogo per rendere la vaccinazione parte integrante dei percorsi di cura dei pazienti fragili, a partire da quelli oncologici. L’Aou San Luigi Gonzaga mette in primo piano la prevenzione vaccinale con un documento strategico firmato dal Direttore Generale Davide Minniti, dalla professoressa Roberta Siliquini e dalla professoressa Silvia Novello in coerenza con il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale e il Piano Socio-Sanitario Regionale.

Il decalogo stabilisce dieci azioni: dall’integrazione della valutazione vaccinale nei percorsi clinici all’inserimento delle raccomandazioni nelle lettere di dimissione, dal rafforzamento della collaborazione con il territorio alla formazione continua dei professionisti, fino al monitoraggio sistematico dei processi assistenziali. L’obiettivo è rafforzare la protezione dei pazienti più vulnerabili e rendere la prevenzione una componente strutturale della presa in carico e una parte integrata alla cura.

Con questo decalogo affermiamo un principio chiaro: la vaccinazione è parte integrante della responsabilità clinica e istituzionale verso i pazienti fragili” dichiara Davide Minniti, Direttore Generale dell’AOU San Luigi Gonzaga. “Vogliamo un modello in cui la prevenzione sia pienamente integrata nei percorsi di cura, dall’ospedale al territorio, per garantire maggiore sicurezza, continuità terapeutica e qualità di vita”.

Il documento rappresenta l’esito del percorso formativo “Aviator – Adult vaccination in account to prevent the risk”, che si conclude oggi al San Luigi dopo aver coinvolto medici, infermieri, farmacisti e assistenti sanitari in un programma dedicato alla prevenzione vaccinale nei pazienti fragili. Il corso, coordinato dalla professoressa Silvia Novello e dalla professoressa Roberta Siliquini, ha approfondito il ruolo della vaccinazione nei pazienti fragili con focus su quelli oncologici per poi spostarsi su modelli applicabili anche su altre patologie (ematologiche, cardiovascolari e metaboliche) caratterizzate da marcata esposizione a rischio di complicanze infettive. 

La formazione è essenziale per rendere la prevenzione parte della pratica clinica quotidiana” afferma Roberta Siliquini, direttrice della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università di Torino. “Il decalogo rappresenta un impegno concreto per rafforzare la cultura vaccinale e migliorare la protezione dei pazienti più vulnerabili”.

Tra questi, i pazienti oncologici sono tra i più esposti al rischio di infezioni, che possono compromettere la continuità delle terapie.

Per i pazienti oncologici la vaccinazione è assolutamente un tassello fondamentale nella strategia di cura” sottolinea Silvia Novello, direttrice dell’Oncologia del San Luigi e responsabile scientifica del corso. “Proteggerli dalle infezioni significa garantire la continuità delle terapie e e quindi la loro efficacia. Il nostro obiettivo è formare specialisti sempre più consapevoli del ruolo della prevenzione”.

Con il decalogo e la formazione degli specialisti, il San Luigi rafforza il proprio modello di presa in carico integrata dei pazienti fragili, ponendo la prevenzione vaccinale tra le priorità della strategia aziendale di salute pubblica.

comunicato stampa

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