Viabilità e trasporti - 24 febbraio 2026, 19:37

Sottopasso Lingotto, uscita verso la Regione ancora chiusa: nessuna data ufficiale

Annunciata a settembre e poi a dicembre, l’apertura resta legata al parcheggio del grattacielo

Nuovi problemi per il sottopasso del Lingotto

Nuovi problemi per il sottopasso del Lingotto

Doveva riaprire completamente a settembre 2025. Poi si era parlato di dicembre. Ma oggi, febbraio 2026, dell’uscita del sottopasso del Lingotto verso il Grattacielo della Regione Piemonte non c’è ancora traccia. A sollevare nuovamente il caso in Sala Rossa è il consigliere comunale di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao, che con un’interpellanza ha chiesto chiarimenti su tempi, fondi e sicurezza dell’infrastruttura. Il sottopasso del Lingotto, interessato da lavori di rinforzo strutturale avviati nell’ottobre 2022, è stato riaperto al traffico nel settembre 2025, ma senza l’attivazione di tutte le diramazioni annunciate.

L’apertura resta vincolata al parcheggio

L’apertura del nuovo collegamento, realizzato dalla Regione Piemonte nell’ambito delle opere di urbanizzazione della nuova sede, è subordinata al completamento del parcheggio sottostante il grattacielo. Lo ha precisato l’assessore, Francesco Tresso

Sono in corso interlocuzioni con la Regione per disciplinare i rapporti patrimoniali e le competenze sulla gestione dell’infrastruttura”, ha precisato l’assessore. Tradotto: non c’è ancora una data ufficiale di apertura.

Un passaggio che di fatto conferma come, a mesi dagli annunci, il cronoprogramma resti indefinito.

Ultimo lotto: nessun finanziamento previsto

Altro nodo riguarda l’ultimo lotto di messa in sicurezza del sottopasso, in particolare nel tratto tra via Nizza e corso Giambone. Secondo quanto emerso in precedenti risposte in Consiglio, restava da finanziare un intervento conclusivo per la completa stabilità strutturale.

Ora però l’assessore chiarisce che “non sono attualmente in programma ulteriori lavori di messa in sicurezza”, sottolineando che l’infrastruttura è costantemente monitorata dalla Divisione Infrastrutture e non richiede interventi urgenti.

Il tema sicurezza e i timori in Circoscrizione 8

Dall’altro lato della barricata Firrao ha parlato di una “opera strategica ancora incompleta e senza certezze”. A preoccupare è soprattutto il tema sicurezza: il presidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano, avrebbe evocato un possibile rischio di crollo.

Un’ipotesi che l’amministrazione, al momento, non conferma, ribadendo l’assenza di criticità urgenti.

Tempi lunghi e pochi addetti

Nelle precedenti interpellanze era emerso come il cantiere avesse registrato una presenza media di circa 3,8 addetti al giorno, elemento che secondo l’opposizione avrebbe contribuito alla lentezza dei lavori, iniziati nell’ottobre 2022 e conclusi – almeno parzialmente – tre anni dopo.

Lo stesso Tresso ha ricordato come durante gli interventi sia sempre stata garantita almeno una direzione di marcia, scelta che ha inevitabilmente dilatato i tempi. Per il futuro, ha aggiunto, nei bandi verrà inserito un premio di accelerazione per incentivare la conclusione anticipata delle opere.

Philippe Versienti

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