Quale sarà il ruolo dello sport nel futuro di Torino? Quali tecnologie e innovazioni consentiranno una crescita sostenibile e un aumento della competitività del territorio? Come cambierà il lavoro e quali nuove professioni emergeranno? Sono queste le domande che hanno animato la tavola rotonda “Il Futuro dello Sport” organizzata da Basket Torino, squadra che rappresenta la città ai massimi livelli della pallacanestro nazionale in Serie A2, e Orbyta Tech, Tech Enabler parte del gruppo Orbyta che ha sviluppato il report “Lo sport nel 2036” per descrivere come l’evoluzione delle tecnologie potrà aprire nuovi scenari socio-economici per il fitness e le competizioni.
Nel report “Lo sport nel 2036” sono descritti scenari creati attraverso il Futures Design Thinking, una metodologia nata per studiare il futuro, in cui si immaginano futuri possibili e se ne discute la desiderabilità e gli impatti. In particolare, “Lo sport nel 2036” presenta tre scenari del futuro dello sport, in cui le abilità sportive potranno essere acquisite attraverso trasferimento neuronale, in cui l’AI elaborerà dati tecnici ed emotivi per definire le classifiche delle competizioni e in cui lo sport sarà sempre più centrale come strumento di wellbeing aziendale. Tre scenari che combinano un’evoluzione delle tecnologie attuali, dalla Computer Vision, allo Streaming Analytics, fino all’Affective Computing, e aprono le possibilità a nuove professioni, dal NeuroExperience Designer che progetta l’esperienza di utilizzo della tecnologia neurale, al Biometric Storyteller che trasforma i dati emotivi in narrazioni broadcast, fino al Territorial Impact Architect che usa lo sport come leva di sviluppo per il territorio.
Sono scenari che non hanno l’obiettivo di fornire previsioni, ma di aprire domande sull’impatto e sulla desiderabilità per orientare fin da oggi lo sviluppo tecnologico in una direzione preferibile per il territorio, le aziende e i cittadini. Il report è diventato quindi uno stimolo di discussione della tavola rotonda moderata da Piero Guerrini, giornalista sportivo e direttore di Superbasket, a cui hanno partecipato Mimmo Carretta, Assessore allo Sport del Comune di Torino, Giulia Pettinau, CEO di Orangogo, Mirko Salvia, R&D Manager di Orbyta Tech e Matteo Schina, playmaker e capitano di Basket Torino. La presentazione del report è avvenuta in occasione dell’annuncio della partnership tra Orbyta e Basket Torino.
La collaborazione unisce la competenza di Orbyta Tech nella trasformazione digitale e nell’innovazione tecnologica con la realtà sportiva e sociale di Basket Torino, società che partecipa al campionato di Serie A2 maschile e opera come progetto sportivo e sociale radicato nel territorio torinese. “La scelta di presentare un report sul futuro dello sport in occasione di questa partnership non è casuale: rappresenta la volontà condivisa di utilizzare l’innovazione non come un fine, ma come uno strumento per costruire valore dentro e fuori dal campo, per gli atleti, per i tifosi e per la città”, afferma Giorgio Bottaro, Direttore Generale e Sportivo di Basket Torino. “L’ingresso di Orbyta tra i nostri partner testimonia la volontà del club di affiancarsi a realtà dinamiche e orientate al futuro, con cui condividere una visione che mette al centro anche lo sviluppo dello sport come motore di crescita per il territorio”.
“Il report presentato oggi ci sfida a guardare oltre il perimetro del campo da gioco: immaginare lo sport nel 2036 significa anticipare le competenze che serviranno ai nostri giovani e le tecnologie che renderanno le nostre città più inclusive e orientate al benessere. Collaborazioni come quella tra Orbyta Tech e Basket Torino, frutto dell'incontro tra eccellenza atletica e visione tecnologica, permettono di rendere il nostro territorio sempre più attrattivo, moderno e pronto a governare i cambiamenti del futuro”, dichiara Mimmo Carretta, Assessore allo Sport della Città di Torino.
“In un’era in cui il cambiamento evolve in modo non lineare, Orbyta Tech ha scelto di orientare lo sviluppo tecnologico e le strategie di innovazione abbracciando una metodologia innovativa, il Futures Design Thinking, che allena a immaginare scenari futuri e ci permette di decidere oggi se quella è la direzione in cui vogliamo andare” commenta Mirko Salvia, R&D Manager di Orbyta Tech. “Abbiamo sviluppato un framework di Futures Design Thinking che integra strumenti di AI generativa e lo abbiamo applicato nella costruzione di scenari per lo sport nel 2036: scenari che ci permettono di anticipare quali tecnologie emergeranno e quali competenze saranno necessarie per professioni che ancora non esistono. L'obiettivo è costruire già oggi, attraverso attività di R&D e formazione, le condizioni affinché le persone, le organizzazioni, i territori possano essere protagonisti attive del cambiamento”.
I tre scenari fittizi tratti da “Lo sport nel 2036”
Nel report “Lo sport nel 2036” sono stati immaginati 3 scenari fittizi che esplorano tre direzioni di cambiamento, ciascuna con impatti distinti su economia del territorio, lavoro, innovazione tecnologica, impatto sociale e quadro normativo. L'obiettivo di questi scenari non è prevedere il futuro, ma fornire agli stakeholder gli strumenti per sceglierlo: riconoscere i segnali emergenti nel presente, valutare i possibili impatti su economia del territorio, lavoro, innovazione tecnologica e implicazioni normative, per poi partecipare attivamente alla definizione dei futuri desiderabili.
Scenario di design fiction 1, On-Demand Athletic Skills: l’allenamento sportivo neurale
I dispositivi neurali indossabili come fasce e collane renderanno possibile acquisire competenze sportive in tempo reale, attraverso mappatura neurale attiva e trasferimento di pattern motori al sistema nervoso. Le federazioni sportive potrebbero rispondere limitando la tecnologia al livello amatoriale per preservare il merito atletico nelle competizioni professionistiche. La questione centrale che questo scenario apre non è tecnologica ma valoriale: cosa significa “imparare” uno sport? E chi possiede i dati neurali generati da milioni di utenti? Quali devono essere i limiti? Quali saranno le nuove competenze degli allenatori sportivi?
Scenario di design fiction 2, FormulAIR: l’emozione entra in classifica
FormulAIR è una competizione fittizia di veicoli elettrici che si svolge in un circuito terra-cielo e introduce due classifiche: quella tecnica, calcolata dal sistema di intelligenza artificiale ARIA, e quella emotiva, costruita dal monitoraggio delle reazioni fisiologiche del pubblico in tempo reale. Due classifiche: chi è stato più veloce, e chi ha fatto battere più forte il cuore degli spettatori. Lo scenario interroga il confine tra spettacolo e sport, tra dati biometrici e privacy, tra governance algoritmica e ruolo delle emozioni.
Scenario di design fiction 3, Sport2Travel: più ti alleni più viaggi
Sport2Travel è un sistema fittizio che fa evolvere il welfare aziendale attraverso un passaporto digitale sportivo interoperabile: più il dipendente si allena, più accumula crediti convertibili in viaggi ed esperienze con altri appassionati. Lo sport assume un ruolo centrale come leva di retention e benessere. Il salto speculativo è nell’elaborazione dei dati dell’attività fisica e in un nuovo paradigma di engagement aziendale. E la domanda che pone è: chi possiede i dati sportivi? Quali professioni potrebbero emergere all’incontro tra risorse umane, sport e turismo?
Nota metodologica — Futures Design Thinking aumentato dall’AI di Orbyta Tech
Il Futures Design Thinking è una metodologia che combina Futures Studies e Design Speculativo per andare oltre la concezione di sviluppo lineare e probabile del presente e aprire lo sguardo verso futuri possibili; il fine ultimo è aiutare le organizzazioni a immaginare come potrebbe essere la società tra dieci anni e fare dialogare gli stakeholder coinvolti per scegliere il futuro che si ritiene collettivamente preferibile. Orbyta Tech ha sviluppato un framework di Futures Design Thinking aumentato dall’AI che utilizza workshop di co-design e design fiction per ampliare lo spazio dei futuri possibili e fornire agli stakeholder gli strumenti per sceglierlo: riconoscere i segnali emergenti nel presente, valutare i possibili impatti su economia del territorio, lavoro, innovazione tecnologica e implicazioni normative, per poi partecipare attivamente alla definizione dei futuri desiderabili.







