Ben 87 anni al servizio della collettività. Per tenerla al sicuro, ma anche per soccorrerla dai rischi e dalle emergenze. I Vigili del fuoco di Torino hanno celebrato questa mattina la ricorrenza del 27 febbraio alla presenza dei rappresentati delle istituzioni. Dall’assessore comunale alla Sicurezza, Marco Porcedda, all’assessore regionale alle Attività produttive, Andrea Tronzano. Fino al presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco. Presente il prefetto di Torino, Donato Cafagna, che ha passato in rassegna il Comando.
Inno e tricolore
Inno nazionale e gonfaloni hanno reso onore alla cerimonia ospitata in corso Regina Margherita 330. Il tricolore è stato srotolato sul fianco di uno degli edifici del Comando, grazie ad alcuni vigili del fuoco che si sono calati dal tetto. Si protrae così una storia iniziata nei secoli scorsi, ma che ha avuto ruoli decisivi anche durante la Resistenza, partecipando alla lotta di Liberazione con una squadra formata unicamente da vigili del fuoco.
La consegna delle onorificenze
Nel corso della mattinata, poi, sono state assegnate le onorificenze per gli uomini e le donne che si sono distinti in questi mesi di attività o che arrivano alla conclusione del proprio percorso di servizio. “Accanto alla festa religiosa di Santa Barbara - è stato detto nel messaggio del comandate nazionale, Eros Mannino - ora possiamo celebrare anche la data di fondazione del nostro Corpo, che negli anni ha saputo rinnovarsi e che deve renderci tutti orgogliosi del percorso fatto finora”.
Un messaggio sintetizzato anche dall’hashtag proposto a più riprese durante la cerimonia: #lidoveserve.
Ben 23.615 interventi in un anno
Il Comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Francesco Orrù ha aggiunto: “Ogni giorno uomini e donne servono il nostro Paese con impegno e dedizione, silenziosi ma sempre vicini ai cittadini. Nel 2025 il nostro comando ha effettuato 23.615 interventi di soccorso: non un numero, ma richieste d’aiuto e risposte operative. Ognuno di questi ha richiesto competenza tecnica, capacità di intervento e lavoro di squadra”.
“Aumentano anche gli interventi legati a condizioni climatiche estreme - ha sottolineato Orrù - Soccorso e messa in sicurezza hanno toccato per esempio l’alluvione di Bardonecchia. In ogni circostanza abbiamo garantito presenza e capacità di risposta”.
Sicurezza e prevenzione
Nel 2025 poi sono stati fatti 698 sopralluoghi per la prevenzione incendi, 1370 servizi di vigilanza nei locali pubblici e 550 commissioni di vigilanza provinciali e comunali. Sono stati 235 gli esami per gli addetti antincendio, abilitando 3970 lavoratori. Sono stati anche avviati 82 procedimenti per violazioni nella prevenzione incendi.
Sono 720 i Vigili del fuoco (tra operativi e amministrativi), cui se ne aggiungono 850 volontari. “Sempre pronti a intervenire per proteggere persone, beni e ambiente”, ha detto Orrù. “La sicurezza non nasce nell’emergenza, ma nella prevenzione, nella formazione e nella disciplina”.






















