Nel novembre del 2016 la grande paura: giorni e giorni di pioggia, l'alluvione che costringe a far sfollare 1500 persone a Tetti Piatti, una città e le sue borgate messe in ginocchio. Da allora Moncalieri ha messo al primo posto la sicurezza del territorio, per evitare che episodi del genere avessero a ripetersi.
Completato il primo tratto a Tetti Rolle
Le precipitazioni anche più intense negli anni scorsi non hanno creato nuovi problemi e criticità, quando da altre parti (pensiamo a quanto successo nell'aprile dello scorso anno a Monteu da Po e in diverse zone del Canavese, ndr) si sono contati danni enormi e problemi durati a lungo. Già nel 2024 alla città erano arrivati 8 milioni dalla Regione per procedere alla definitiva messa in sicurezza del torrente Chisola e in questi giorni è stato completato il primo tratto del nuovo argine, nella zona di Tetti Rolle, quasi al confine con Vinovo.
Alla fine dell'intervento saranno stati investiti oltre 10 milioni di euro per la messa in sicurezza del Chisola e il sindaco di Moncalieri Paolo Montagna, assieme all'assessore ai Lavori Pubblici Angelo Ferrero, ha potuto camminare lungo quel tratto, ritornando con la mente a quanto aveva vissuto e sofferto a suo tempo. "Dal giorno dopo ci mettemmo subito al lavoro. Noi e la Regione abbiamo messo i soldi, l'Aipo ha fatto il progetto e poi i lavori. Abbiamo inaugurato il primo tratto, 500 metri che mettono in sicurezza questa zona di cascine e residenti, ma ora si continua".
"Sicurezza e anche sviluppo economico"

L'assessore Ferrero ha ricordato come la Regione ha confermato lo stanziamento per il completamento di tutto l'argine, per questo Montagna si è detto fiducioso: "Il progetto c'è, i soldi ci sono, il cantiere per mettere in sicurezza le borgate di Tetti Piatti, Tagliaferro e Barauda procede. Per consentire anche nuove opportunità di sviluppo economico per l’asse industriale di strada Carignano, per case e negozi di Borgo Mercato". Quanta acqua è passata sotto i ponti, verrebbe da dire.








