“La risposta dell’Assessore regionale ai Trasporti alla mia interrogazione conferma ciò che i pendolari denunciano da mesi: la linea SFM2 Torino-Pinerolo-Chivasso continua a essere fragile, inaffidabile e incapace di garantire un servizio dignitoso, nonostante i tre mesi di interruzione estiva e gli investimenti annunciati” afferma il Consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle che commenta così l’esito dell’interrogazione presentata per fare chiarezza sulle criticità croniche della tratta.
“Dalla risposta dell’Assessore emerge che i lavori del 2025, pur finanziati con risorse PNRR, non hanno prodotto miglioramenti tangibili sulla puntualità. La Giunta attribuisce i disservizi alla natura “delicata” della linea, al binario unico, ai passaggi a livello e agli apparati tecnologici obsoleti, riconoscendo che anche “eventi minimi o esterni all’esercizio ferroviario” possono generare ritardi. Non possiamo certo essere soddisfatti da questa spiegazione dal momento che i cittadini hanno subito mesi di disagi, soppressioni improvvise e ritardi sistematici, soprattutto nelle fasce pendolari, senza ricevere alcun beneficio concreto” prosegue l’esponente dem.
“La Giunta regionale ha annunciato che alcuni interventi saranno anticipati al 2026, come la sostituzione degli apparati tecnologici di Airasca e del sistema di telecomando, mentre il sottopasso di Candiolo è stato anticipato al 2027. Parliamo, comunque, di lavori che non risolveranno, nell’immediato, i problemi quotidiani dei pendolari. La Regione continua a affrontare le emergenze senza una strategia complessiva per rendere la linea davvero affidabile. Sul tema dei treni, la Giunta sostiene che il materiale rotabile non sia la causa principale dei disservizi, minimizzando le criticità legate ai convogli datati e privi di spazi adeguati per bici e micromobilità. È evidente che l’infrastruttura è il nodo principale, ma questo non giustifica l’assenza di un piano per garantire treni più moderni e capienti. I pendolari viaggiano, spesso, in condizioni di sovraffollamento, e questo non può essere ignorato” aggiunge Valle.
“Ancora più deludente la risposta in merito alla mia richiesta di sospendere gli adeguamenti tariffari ISTAT: la Giunta si limita a richiamare un “adempimento di legge”, senza considerare l’eccezionalità dei disservizi. È inaccettabile che, a fronte di un servizio peggiorato, i cittadini debbano pagare abbonamenti che superano i 700 euro all’anno. La Regione avrebbe potuto e dovuto trovare una forma di ristoro e di compensazione e non limitarsi a registrare i problemi senza offrire soluzioni immediate. I pendolari non possono aspettare il 2027 per vedere un miglioramento. Chiediamo un piano straordinario di gestione del servizio, un monitoraggio trasparente e interventi urgenti per ridurre ritardi e soppressioni. La mobilità sostenibile non può essere solo uno slogan: deve essere una priorità concreta per la Regione Piemonte” conclude Daniele Valle.





