Prima gli abbattimenti (l'ex Gondrand), poi lo sgombero delle piscine a gennaio (con la presenza dell'assessore, Marco Porcedda), ora i continui interventi di rimozione rifiuti e bonifica dell'area da parte della Città. Se da un lato i problemi al parco Sempione sembrano diminuire giorno dopo giorno, dall'altro c'è un campanello d'allarme che continua a suonare senza sosta da settimane. L'area di cantiere di Rfi, attaccata allo spazio per gli amici a 4 zampe di via Cigna, è diventata l'ultimo fortino di spacciatori e tossici. Come dimostrano le foto scattate nelle ultime ore.
Conto salato per cani e padroni
A farne i conti sono i (pochi) fruitori del polmone verde. Ed è davvero una beffa se pensiamo che l'area cani è stata spostata dallo spazio antistante le vecchie fabbriche (Gondrand e Carlin) a ridosso della strada, proprio per evitare brutti incontri. "Complici i cantieri e i controlli (di cui ovviamente siamo lieti) tutti gli occupanti si sono spostati nel cantiere di Rfi. Il problema è che si trova a ridosso dello spazio nato per ospitare i cani. Un luogo che oggi abbiamo paura a frequentare, perché può succede di tutto".
Ieri mattina l'ultima lite. Con i cittadini spesso oggetto delle minacce degli occupanti. "Il problema c'è, è vero. Ma i cittadini continuano a usare l'area cani. Nonostante tutto, nonostante i tentativi di danneggiamento delle recinzioni" ha raccontato il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto.
I controlli e i progetti in corso
L’area dell’ex Gondrand e delle piscine Sempione è da tempo al centro dell’attenzione delle istituzioni. Negli ultimi anni si sono susseguiti numerosi interventi delle forze dell’ordine, con controlli straordinari, sgomberi e operazioni antidroga che hanno portato a sequestri e arresti.
Parallelamente, la Città di Torino ha avviato un percorso di riqualificazione, con progetti di recupero e rifunzionalizzazione degli spazi, nell’ottica di restituire una porzione strategica del quartiere alla fruizione pubblica e alle attività sportive. Partendo, al momento, da un rafforzamento delle recinzioni interne.
Il nodo resta, però, la gestione dell’area di proprietà di Rfi, per la quale più volte è stato chiesto un confronto diretto tra Comune e proprietà, al fine di mettere in sicurezza il perimetro ed evitare le nuove occupazioni e le situazioni di degrado che vi stiamo raccontando. La situazione, tuttavia, potrebbe evolversi già nelle prossime ore.






