Continua la polemica politica sulla gestione della vicenda Comala da parte della Circoscrizione 3 e del Comune di Torino. Nelle scorse infatti Ferrucci Hub, la cordata di associazioni che avevano vinto il bando per l'assegnazione dei locali di corso Ferrucci 65 e 67, ha fatto sapere di essere disposta a rinunciare all'area.
Il passo indietro
A condizione però che, insieme alla Città, venga individuata una diversa sede per portare avanti il progetto. Qualora quest'ultima fosse trovata Comala, arrivata seconda nella gara, continuerà a gestire il complesso a pochi passi dal tribunale sabaudo.
Le critiche di Russi (M5S)
Per il capogruppo comunale del M5S Andrea Russi questo nuovo percorso crea un precedente problematico. Gli spazi di corso Ferrucci sono infatti stati vinti tramite una gara pubblica che garantisce "trasparenza, parità di trattamento e certezza delle regole".
"Se dopo l’esito del bando - chiarisce il pentastellato - si apre una trattativa che porta il vincitore a rinunciare in cambio di uno spazio alternativo o di altri percorsi amministrativi, il rischio è che il sistema dei bandi perda credibilità".
Oltre a questo, per Russi l'amministrazione deve spiegare con "quale procedura verrà individuato e assegnato" il nuovo spazio a Ferrucci Hub. "Parliamo di beni pubblici e di decisioni che devono essere prese con regole chiare e uguali per tutti. Non possono esistere compensazioni successive o soluzioni costruite caso per caso" chiosa il capogruppo del M5S.
"Noi siamo contenti che quello spazio continui a essere un luogo di protagonismo giovanile e che l’esperienza di Comala possa proseguire. Negli anni ha rappresentato un presidio significativo per la città" conclude il capogruppo.





